Pasquale Arleo, potentino DOC, autore di un doppio miracolo sportivo nella sua città, in barba ai proverbi più negativi, chiude la sua stagione sulla panchina del Potenza partecipando alla conferenza stampa di presentazione della gara che il Potenza giocherà domani a Campobasso. Una partita priva di importanza per la classifica ma che i rossoblu vogliono onorare al meglio.

Le giuste motivazioni per Campobasso. "Credo moltissimo nella professionalità dei calciatori. Ho chiesto un ulteriore sforzo però, obiettivamente, li ho spremuti fino alla all’ultima goccia e spero che ne abbiano qualcuna ancora domani da dedicare alla causa perché ci terrei ad arrivare davanti al Taranto se dovesse soccombere a Picerno come mi auguro e, magari, noi fare la quarta vittoria in trasferta. Sono sicuro che i ragazzi sotto l’aspetto dell’impegno non mi deluderanno perché, ripeto, ho imparato a conoscerli e ora giocano bene, si divertono, fanno anche un buon calcio e questo è un buon viatico per poter aspirare a  risultato importante".

Il futuro del "traghettatore" Pasquale Arleo. "Avrei preferito "condottiero" perché "traghettatore" sa tanto di improvvisazione, di precarietà però, ripeto, sono a disposizione della Società e il presidente mi ha chiesto se c’era disponibilità da parte mia. Disponibilità assoluta dovuta anche al fatto che per fortuna mi è tornata la voglia di allenare visto che ormai non lo volevo fare più e soprattutto ho visto che riesco anche a non far brutte figure contro allenatori di grande curriculum, contro squadre importanti. Questo potrebbe essere un viatico per poter partire dall’inizio, fare magari una squadra a mia immagine e somiglianza e soprattutto vedere i costi, per un futuro quanto più possibile florido per questa società, per questa città, perché questi ultimi due anni penso, sul piano nervoso, che abbiano segnato un po' tutti". Chi della rosa attuale potrebbe far parte di un Arleo bis? "Ora non possiamo fare discorsi del genere. Ci sono giocatori a scadenza, giocatori sotto contratto per cui non sono discorsi da fare. Dico soltanto che con questa squadra, che ha fatto il girone di ritorno, con qualche ritocco sicuramente può aspirare a fare un campionato da play off. Ma anche com’era la rosa costruita quest’anno, importante, che alla fine dopo vari incontri, scontri e battibecchi vari ci siamo incontrati e ci siamo allineati e tutti quanti abbiamo remato nella stessa direzione. Alla fine abbiamo ottenuto un risultato, secondo il mio modesto parere, giocando un buon calcio contro squadre forti. Voglio ricordare Catanzaro, Avellino, Foggia lo stesso Monopoli e Francavilla abbiamo fatto bellissime prestazioni, lo stesso Palermo e con le piccole, tipo quando c’è stato bisogno di vincere con la Vibonese o di fare risultato per tenerli sotto e quindi per tenere gli step sempre vivi siamo stati bravi. Quindi, questa è una squadra che oggi come oggi è una squadra da play off. Però, sul discorso delle riconferme e quant’altro tutto va rimandato a al discorso societario che dovrà, diciamo tra virgolette, fare un programma economico. In base a quello ci si può confrontare".

Campobasso, trampolino di lancio per i giovani. "Non è tanto importante però, comunque darò la la possibilità a Buchicchio domani di giocare dal primo minuto e ci sono altri 2-3 ragazzi che sono eventualmente pronti a subentrare a partita in corso. Però, siccome vengo dal settore giovanile so il valore di determinati ragazzi e sono convinto che l’anno prossimo molti di loro potranno far parte del gruppo squadra e potranno regalarci delle buone soddisfazioni".

La risposta ai detrattori che affermano che il Potenza è salvo per l'esclusione del Catania: "Perdonali perché loro non sanno quello che dicono".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 23 aprile 2022 alle 16:10 / Fonte: Ufficio Stampa Potenza Calcio
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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