"Viviamo benissimo questo periodo visto che veniamo da sei vittorie di fila e siamo in linea i piani societari - commenta a Calciodelsud Domenico Girardi, attaccante della Cavese che domenica affronterà il Taranto da ex -. I tifosi sanno che la squadra è stata costruita in ritardo, con qualche calciatore arrivato a settembre, però i risultati sono dalla nostra parte, siamo stati bravi a trovare la giusta quadratura".

FORMAZIONE: "Mancherà Martiniello, l'attaccante che ha giocato di più. La rosa, però, è assortita anche se qualcuno è fuori condizione: un conto è giocare sempre, un altro è allenarsi soltanto. Nel complesso, scendono in campo sempre le solite dodici, tredici persone".

L'ATTESA: "A Taranto ho lasciato un bel ricordo, così come Taranto lo ha lasciato a me. L'unica macchia di quel periodo fu l'aver perso un campionato vinto sul campo. Che dire delle due semifinali playoff? Con la Pro Vercelli ci annullarono due gol, con l'Atletico Roma subimmo la rete dell'eliminazione nel finale di gara. L'importante, però, è lasciare qualcosa di positivo: penso di averlo fatto, come tutto quel gruppo".

IL TARANTO: "E' una squadra costruita per vincere. Con Cazzarò, allenatore carismatico e bravo con cui ho giocato a Benevento, hanno trovato la quadratura. Ultimamente la rosa è stata rinforzata e arriveranno a Cava dopo sei vittorie consecutive. Si tratta di un match di cartello, ma che non sarà decisivo".

IL CAMPIONATO: "La lotta per il primato sarà aperta fino a maggio. Adesso il Potenza sta dimostrando di avere un passo in più, ma la classifica conta a fine campionato. L'esempio è il Bisceglie che nel passato campionato ha recuperato tanti punti al Trastevere".

L'ESULTANZA: "Se dovessi segnare non esulterei per rispetto nei confronti della piazza tarantina. Sarebbe come darsi una pugnalata al cuore".

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 novembre 2017 alle 13:24 / Fonte: calciodelsud.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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