Chi mai avrebbe pensato che la comunità di Potenza diventasse così partecipe e attiva? Lo scetticismo regnava sovrano, in una popolazione abituata al peggio e forse assuefatta all’insoddisfazione perenne.  Sotto la cenere, invece,  covava un fermento ed una fiammella che si è sviluppata divenendo “vampa”,  calorosa e colorata di ROSSOBLU’.  

Al Presidente Caiata va ascritto il merito,  oltre a quello di aver riportato il Potenza Calcio nei professionisti  ed aver dato dignità ad un’intera popolazione del capoluogo, anche   quello di essersi adoperato per infondere,  il senso di appartenenza  e  l’orgoglio di far parte di una comunità sana e coesa, che lotta per il medesimo obiettivo.  

Penso ci sia una sua  personale soddisfazione nell’aver visto “sposare” la sua filosofia  imprenditoriale che indica quale concreta azione “il fare più del parlare”!

Coloro che più di altri hanno preso a cuore questo suggerimento,  sono stati  i componenti del   Comitato “Cuori da Leone”, che ha affiancato Caiata,  in alcune iniziative interessanti ed originali.

Oltre ad essersi fatto carico, in un recente passato, della sistemazione della monumentale facciata del Viviani e nell’allestimento, in Tribuna,  della sala hospitality, intestata alla memoria dell’appassionato tifoso rossoblù, Pino Cavallo, qualche giorno fa, come iniziativa per il centenario della Società del leone , ha provveduto a ricordare la figura del fondatore del sodalizio Alfredo Viviani, apponendo una targa “ad memoriam” affianco alla sua lapide, nel cimitero monumentale del rione  San Rocco.  

Si è anche adoperato per la  sottoscrizione di abbonamenti, per la stagione agonistica in corso, provvedendo a fornirne gratuitamente a giovani e meno giovani, in difficoltà finanziaria.  

E poi , ha magistralmente curato l’organizzazione sia logistica che economica,  per riportare in Città, figure sportive che, nel corso dei decenni, hanno lasciato un vivido ricordo negli appassionati, e non solo, del Potenza Calcio.

Ogni domenica, dall’inizio del torneo, lo stadio Alfredo  Viviani ha visto la premiazione di un giocatore, tecnico ovvero dirigente del passato prossimo o remoto.

L’ultimo, in ordine di tempo,  il riconoscimento  a Franco Carrera, mitico nr. 7 degli anni della serie B,  nonché  componente del cosiddetto “attacco raffica”, unitamente ad Egidio De Rocco, massaggiatore d’altri tempi, che custodisce i più misteriosi segreti  di un passato glorioso e leggendario.

L’emozione e la commozione dipinta sui volti dei premiati,  dà la giusta spinta alla passione dei “Cuori da Leone” per fare sempre meglio e di più!

Ritengo di non nominarli singolarmente, ma è giusto menzionarli come Associazione no profit, dotata di sani principi e validi obiettivi.

L’auspicio è che siano in tanti a  seguirne il positivo esempio ed emularne le azioni.

Con le iniziative intraprese, i Nostri, dimostrano   di essere affiatati e innamorati dei colori  rossoblù. Hanno segnato, anche loro, il gol!

Ad maiora, semper!

 

In foto: F. Carrera ed  E. De Rocco.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 maggio 2019 alle 16:05
Autore: Giuseppe Rita
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