In una lunga intervista rilasciata a Sport Channel 214, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha parlato del futuro della stagione e del suo incontro con Angelo D'Agostino: "Ieri abbiamo consumato energie emotive durante la call conference con i presidenti. Uscire dal virus non sarà come uscire da una guerra, come faremo ad andare allo stadio dopo che ci hanno detto che non possiamo abbracciarsi, stare vicini o darsi la mano? Nessuno sa dirci quando finirà tutto questo e io ho il compito di salvare le 60 società di Lega Pro dal cratere. Fino a cinque giorni fa si parlava di sacrifici, ora di grandi sacrifici. C'è il rischio di vedere morire tantissime aziende e tantissime società di calcio. Ci sono più problemi da affrontare. Il primo è legato alla territorialità di alcune società, di regioni come Lombardia, Piemonte, Veneto o Emilia Romagna dove la situazione è drammatica. Poi un altro problema di tipo giuridico: fermare tutto potrebbe portare a caos in tribunale. E infine noi facciamo parte di un sistema. Bloccare promozioni e retrocessioni è impossibile. Significherebbe che avrà vinto il virus. La gerarchia decisionale è formata da autorità scientifiche, medici, Governo, federazione e leghe. Non possiamo decidere noi, anche se io sono stato il primo a fermare una partita di calcio per il virus, era il 21 febbraio e mi sono preso insulti per quella decisione."

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 aprile 2020 alle 19:05 / Fonte: tuttoavellino.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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