Che in città si registri un fermento non consueto, è ormai una realtà acclarata. Il merito di tutta questa fibrillazione è del Presidente Caiata  che,  allestendo per il secondo anno consecutivo una squadra solida e competitiva,  ha consentito che quello spirito di appartenenza,  che si evidenziava solo nell’occasione delle festività in onore del Santo protettore, San Gerardo, fosse ampliato anche nel seguire i leoni rossoblù ed incoraggiarli per  raggiungere il  massimo obiettivo.

Nella giornata odierna, si sono svolti,  due  “eventi” per i CENT’ANNI del Potenza,  a confermare la nuova filosofia del “fare” e non solo del “dire”.

Stamane officiata al cimitero monumentale del capoluogo di regione una messa in ricordo di Alfredo Viviani, fondatore del Potenza Sport. Club, organizzata con impegno e dedizione dall’associazione “Cuori da Leone”. Costoro hanno anche provveduto a far installare,  adiacente alla lapide una targa “in memoriam” di Alfredo Viviani,  con la dicitura “Perché dimenticare il  proprio passato significa non vedere il proprio futuro”,. La targa è stata “scoperta”, dal drappo rossoblù che la “custodiva”, dal Team Manager Lolaico unitamente ai giocatori Coccia e França.

Nel pomeriggio, secondo appuntamento, al Rione Castello, questa volta con gli autori dello striscione e,  a cura del Presidente Caiata, altra scoperta di targa,  con la scritta “Qui nacque nel 1992 lo striscione “U PUTENZ E’ SEMB NU SQUADRON”. Una cerimonia sobria e accattivante, con brindisi finale di spumante, rigorosamente, con la bottiglia avente  i colori sociali. 

E’ giusto spiegare che lo striscione è dell’inizio degli anni novanta,  mentre, sicuramente, la frase beneaugurante,  risale al principio degli anni sessanta, come accertato attraverso “conversazioni” con tifosi attempati e “datati”.  

Una cosa deve essere chiara:

SE si affermano i rossoblù, si consolida il capoluogo di regione;

se cresce la squadra di calcio, migliora la qualità della vita della città;

se prevale il Potenza, vince POTENZA.

E intanto nell’aere si diffonde il “Nessun dorma”, dall’opera la Turandot, col suo famoso refrain “VINCEROOO’ ”…

E … il Leone da “sopa u’ piedistall”,  in Piazza XVIII AGOSTO, ruggisce!


 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 maggio 2019 alle 22:18
Autore: Giuseppe Rita
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