Ieri sera circa 1.160 figuranti hanno animato la storica sfilata dei Turchi a Potenza. Vestiti in abiti del XII, XVI e XIX secolo, persone comuni, rappresentanti della politica locale e rappresentanti del tessuto imprenditoriale ed associazionistico cittadino hanno fatto rivivere alla città e ai suoi tanti visitatori che ogni anno si recano nel capoluogo di regione una storia ormai leggendaria...la storia del Santo patrono, San Gerardo Vescovo, che nel XII secolo bloccò l’arrivo dei turchi che stavano risalendo il fiume Basento per occupare Potenza.
I contadini hanno cantato e ballato le tradizionali tarantelle, portando a spalla festosamente la “iaccara”: fascio di canne lungo circa 20 metri che è stato acceso nel centro storico al termine della sfilata secondo un antico rito arboreo. Hanno sfilato dame, cavalieri, guerrieri a cavallo, sbandieratori, stendardi delle antiche porte di Potenza e poi i personaggi simbolo: i turchi, “civuddin” ovvero il gran turco, San Gerardo che come da leggenda arrivò su una nave e, infine, la statua del patrono portata in spalla dai portatori. Improvvisamente poco prima di arrivare in Corso XVIII Agosto è apparso in un quadro anche l'attaccante argentino del Potenza Leo Guaita che incitato da alcuni tifosi che erano con lui e con il benestare dei custodi "turchi" della nave e del gran visir ha tirato per alcuni metri la principale attrazione della sfilata. Guaita è ormai un potentino doc e questo episodio ci fa capire come il calciatore e la sua famiglia si sono perfettamente integrati nel nostro tessuto sociale.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 30 maggio 2019 alle 18:04
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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