Non c'è che dire. Con Eziolino Capuano mai nulla è banale. Nel bene e male. Venuto nello scetticismo generale, in un contesto davvero difficile fatto di scoramento, rassegnazione e nervosismo della piazza, Capuano ha iniziato a prendere in mano questa squadra con tantissimo da fare. Tanto lavoro per dare un'identità precisa, per capire chi fosse da Taranto e chi meno. Con il mercato degli svincolati aperto, il Taranto si è affidato alle mani esperte di Capuano per cercare di costruire di fatto una barca che era alla deriva senza un vero timoniere, o meglio, con un timoniere che, evidentemente, non era stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio con scelte di mercato di fatto non in linea con il volere del tecnico.

Con Capuano il Taranto ha iniziato un nuovo percorso, ripartendo di fatto da zero. Inizio difficile per il buon Ezio con la sconfitta di Torre del Greco e contro la Gelbison ma intervallata dalla vittoria contro la Fidelis Andria, la prima in campionato con primi sprazzi di luce sia a livello tattico che di personalità. Nella settimana dopo la disfatta contro la Gelbison è scattato qualcosa nella mente della squadra. E, chissà, anche nel cuore. Capuano deve aver toccato le corde giuste dei calciatori. Una squadra fatta prettamente da ragazzi, con qualche over, che, da armata brancaleone, è diventata una compagine fatta di spirito di sacrificio e concetti tattici ben precisi. Anche nella sconfitta di Latina la voglia di lottare e di creare non è mai mancata essendo invece pressochè nulla nelle partite precedenti. Nell'ultima settimana c'è stata una svolta importante nel gruppo rossoblù. Si è cresciuti da un punto di vista tattico e temperamentale. Eziolino Capuano ha lavorato sulla testa e sul cuore dei giocatori cercando di far rendere al massimo tutti. E' una squadra che magari crea poco e, forse, è consapevole di non essere uno "squadrone" ma riesce a sfruttare chirurgicamente quelle poche occasioni e su quello riesce a costruire le sue fortune. E poi c'è quella capacità di saper soffrire che a Cerignola è stata determinante per conseguire un punto prezioso contro una squadra davvero forte e ben allenata. Certo magari quel pizzico di fortuna ci vuole sempre ma non si fanno sette punti in tre partite per caso e senza subire gol.

Dietro c'è il lavoro di Capuano che probabilmente è arrivato nel momento più difficile ma nel posto giusto. Lui è esperto e dà il meglio di sè nei contesti difficili. Con il suo carisma e la sua esperienza. Ora il difficile arriva adesso. Dare continuità di risultati e prestazioni per arrivare quanto prima all'obiettivo salvezza. Ora guardare la classifica ha poco senso. E' corta e come niente ci si può trovare nei bassi fondi. Occorre costruire mattone su mattone. Non esaltarsi troppo e nemmeno deprimersi troppo nelle difficoltà. Si confida a questo punto nell'effetto Capuano, positivo e costruttivo. Nella speranza che il suo carattere spesso vulcanico e forte non incida troppo nel cuore dei giocatori e che anche lui stesso continui in questo sapiente lavoro anche comunicativo.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 ottobre 2022 alle 13:19 / Fonte: mondorossoblù.it
Autore: Redazione 1 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
vedi letture