Una settimana convulsa quella vissuta dal Potenza iniziata con la sconfitta di Avellino, proseguita con quella inopinata con la Virtus Francavilla al Viviani e conclusa con le voci sulle "dimissioni" di mister Fabio Gallo e, addirittura, dei contatti della società con gli eventuali sostituti. Una ridda di informazioni che sono rimbalzate e riportate dalla stampa, con la scelta finale della conferma del bravo mister di Bollate sulla rovente panca del Leone rampante.
Qualcosa probabilmente è successa, tanto è vero che lo stesso Gallo ha precisato che un incontro "chiarificatore" con il presidente Caiata, non contento del campionato che sta disputando il Potenza, c'è stato. Che si sia pensato anche ad altri condottieri non è certamente uno scandalo, fa parte del gioco dei ruoli.
Fabio Gallo ha affrontato anche questo tema nella conferenza stampa di venerdì in vista della gara con la Vibonese e l'occasione propizia è stata la domanda di un collega dell'Ansa sulle dimissioni del mister, il quale ha colto prontamente la palla al balzo anche se non ce ne sarebbe stato bisogno: era l'argomento del giorno.
Le parole del mister, questa volta rilassato, meno scuro in volto e pronto a dire la sua: "Che bella domanda è a questo che volevo arrivare. Non è nella mia cultura dimettermi. Perché non ho ammazzato, non ho rubato non ho fatto niente che possa andare a ledere la mia persona. Ho letto delle inesattezze gravi, hanno provato a ledere la mia persona. Il presidente Caiata non mi ha mai chiesto le dimissioni perché è troppo intelligente per chiedere a un professionista le dimissioni. Vanno date se fai un atto tale da dover darle. Io lavoro anche se non sto vincendo le partire. È un diritto del presidente mandarmi via, se pensa che non posso più dar nulla alla squadra. Ma le dimissioni, se non c’è un fatto grave, un professionista non deve presentarle. Ieri qualcuno ha scritto che tante persone tentavano di convincermi a farmi dare le dimissioni. Se non si sanno le cose è meglio stare zitti così si evitano figuracce e qualcuno ha fatto una brutta figura".

Nessun esonero in vista, sperando di continuare il progetto: "Sono consapevole che è importante il risultato, il nostro mondo è malato di risultato. Con il presidente non ho parlato di una partita. Ho parlato di andare avanti a lavorare. Le mie idee e la mia sensazione per una squadra che abbiamo scelto insieme, quando mi fate la domanda che manca un attaccante, non sarei corretto se dicessi che la squadra non l’ho fatta io. Questa squadra è stata analizzata con il presidente, dove non siamo riusciti ad arrivare è per motivi tecnici (rifiuto di un giocatore), economici il giocatore non ha trovato l’accordo. Perché se no si passa per qualcuno che piange. Ripeto, la squadra l’abbiamo analizzata assieme al presidente ed è quella che sicuramente volevamo. L’avremmo voluta rinforzare in qualche altro modo ma purtroppo non ci siamo riusciti. Numericamente manca un attaccante ma il presidente Caiata sa benissimo cosa serve. Altrimenti sembra che la squadra l’ha fatta Caiata e Fabio Gallo stava in vacanza alle Maldive dove non prendeva il cellulare. Siamo stati sempre in contatto, magari ultimamente di meno anche per le arrabbiature che il presidente aveva verso di me e verso la squadra… legittimo. Ci siamo risentiti stamattina. La stima della persona e quella professionale in qualsiasi caso rimarrà tale perché poi, si sa che il risultato determina certe decisioni che vai a prendere. Tornando al mercato, non siamo riusciti a intervenire là dove avevamo intenzione di farlo ma non c’era diversità di vedute tra me e il presidente".

Cosa ci si aspettiamo in più da Fabio Gallo. "Sicuramente, quello che ho chiesto alla squadre era di vivere ogni partita con serenità con più voglia di giocare a calcio, senza il divertimento non si riesce un po’ come lo scorso anno anche se la scorsa stagione non c’erano alternative e lì abbiamo solo tolto il peso di responsabilità alla squadra perché eravamo in una situazione che non ci permetteva di pensare troppo. In questa campionato abbiamo iniziato male, anche giocando bene. Questo è quello che chiedo anche a Vibo: sernità a prescindere dal modulo. Mercoledì abbiamo fatto tutti i cambi ma c’è stata più la ricerca di episodi che fare gioco. E poi, non è il numero di attaccati che determina quanto tu possa essere offensivo".

Novità dal mercato. "Il presidente lo sa cosa serve. In questo momento si fa fatica a tesserare un giocatore già pronto". Sugli errori commessi e le prospettive il mister è chiaro: "Errori ne abbiamo atti tutti. L’errore che ho fatto è stato, con il senno di poi, a Foggia la sostituzione dei due difensori che ha scombinato il reparto difensivo. Ma sono decisioni in situazioni veloci, errori li fanno tutti". "Ho cambiato sistema di gioco dopo la seconda amichevole -continua Gallo-. La squadra faceva fatica a fare azioni offensive, problema che si verifica ancora, e ho pensato a tutelare il reparto difensivo. Magari questo ha frenato un po' la squadra. Tanti errori ma anche tante crescite come ad esempio Sandri, Zagaria, Bruzzo... Le sei formazioni diverse? Tornando alla gara di mercoledì, facendo il paragone con il Francavilla che mantiene comunque la stessa ossatura nelle gare fin qui disputate, è arrivato con un buon numero di punti e rilassato. Il livello dei nostri giocatori è simile, nessuno spicca verso l’alto e qualcuno gioca sempre. 6-7 sono sempre presenti, a esempio Salvemini, Romero e Marcone anche se abbiamo un altro portiere che è eccezionale".

Nessun appunto alla squadra, allora. Su questo Gallo non è d'accordo: "Che cosa non tollero della squadra? Io non digerisco perdere e la cosa che mi dà enormemente fastidio - e qui il mister perde la sua serafica calma- è che troppe volte abbiamo subito situazioni su palla inattiva, cosa che io curo in maniera particolare. Le palle inattive ci hanno dato tanto lo scorso anno, quest'anno le subiamo e ne sprechiamo. Ci tengo tanto ed è una cosa che mi dà molto fastidio".

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 03 ottobre 2021 alle 11:20
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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