Quando il gioco si fa duro, sorride sornione, il battito del cuore si mette a proprio agio, vive la propria condizione ideale. Nuota nel suo mare.Quell’uomo è ovviamente Giuseppe Raffaele allenatore siciliano del Potenza che sta guidando questa squadra in maniera sontuosa in questa prima parte di stagione.A poche ore dal match di Monopoli Raffaele che dice sempre giustamente di pensare ad una gara alla volta si fa strada quella smorfia di piacere che non sfocia nel sorriso di Joker (più di Jack Nicholson che di Joaquin Phoenix) perchè l'odore di Reggina è già nell'aria.Quando il gioco si fa duro, potremmo dire incasinato, complicato, si sente a suo agio perchè Giuseppe Raffaele sui polverosi campi siciliani di Eccellenza e Serie D  ne ha viste di tutti i colori e quindi niente lo spaventa.Potenza vuole esaltarsi ancora ma Raffaele sa che per vincere bisogna soffrire e sudare proprio come ha fatto lui da giocatore e da allenatore.Chi comanda le truppe rosso-blù è uno che senza sofferenza non si diverte. Sa che senza sofferenza non si vince niente. Non si migliora mai.

In questo frangente di stagione i rossoblu hanno interpretato la propria parte alla perfezione, facendo la voce grossa quando ce n'era il bisogno, chiudendosi e soffrendo quando necessario, ma portando sempre a casa i tre punti. La mentalità dell'allenatore in questi casi ha fatto la differenza, con una filosofia che magari può non piacere ai giudici dal palato fine, ma che fino a qui è stata tremendamente efficace, lo dicono i numeri....e lo dice senza tema di smentita la classifica.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 25 ottobre 2019 alle 21:34
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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