Sembra essere ancora lontano un accordo tra i club di Serie A e i calciatori in merito all’ipotesi del taglio degli stipendi, una necessità questa da parte delle società viste le perdite causate dallo stop ai campionati dovuto all’emergenza coronavirus.

Damiano Tommasi, numero uno dell’Associazione Italiana Calciatori, da tempo ripete come i giocatori siano pronti a “fare la loro parte” con la Juventus che ha già sottoscritto un’intesa con i propri tesserati a riguardo.

L’incontro tra l’AIC e la Lega di Serie A non è però andato a buon fine, visto che le distanze tra le parti sarebbero ancora notevoli. Da una parte i club vorrebbero che i calciatori rinunciassero a 4 mesi di stipendio, mentre gli atleti non vorrebbero andare oltre una sola mensilità.

Molto dipenderà dal fatto se si riprenderà o meno a giocare, visto che in caso di una sospensione definitiva dei campionati sarà difficile per gli atleti evitare una sforbiciata anche del 30% dei loro stipendi.

Se invece si dovesse riprendere a giocare, i giocatori se la potrebbero cavare con una sola mensilità decurtata (quella di marzo) anche se alla fine il mese potrebbe valere come ferie visto che nel caso si giocherebbe anche per tutto luglio.

In questo scenario, molto interessanti sono le parole dell’avvocato Umberto Calcagno, vice presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, che intervistato da Tuttomercatoweb ha fatto capire come la volontà dei calciatori sia quella di tornare in campo.

“Stiamo studiando tutte le norme, facendo tutti i passaggi per poter tornare in campo - ha dichiarato Calcagno - se ci sarà anche una minima possibilità, la volontà dei calciatori è chiara e lo dico espressamente”.

Per l’avvocato quindi i calciatori vogliono giocare, anche se naturalmente “la salute e la sicurezza di tutti, nessuno escluso, è al primo posto ed è quasi ridondante sottolinearlo. E’ ovvio, scontato, ed è la base di qualsiasi ragionamento”.

“Tutti devono fare la loro parte in questo momento, in ogni ambito - ha chiosato il numero due dell’AIC - Però voglio sgombrare il campo da equivoci. La volontà dei calciatori, se ce ne sarà la possibilità, è quella di terminare la stagione”.

Stando a quanto dichiarato da Calcagno, i calciatori vogliono espressamente tornare in campo per finire così la stagione e, magari, salvare così la quasi totalità dei loro ricchi stipendi.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2020 alle 19:30 / Fonte: Money.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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