Domenica 6 novembre alle 14:30 allo stadio Enrico Rocchi Viterbese-Potenza sarà uno scontro salvezza e ne è consapevole l'allenatore del Potenza Giuseppe Raffaele che ha presentato la gara nella consueta conferenza stampa pre-gara curata dall'Ufficio Stampa della compagine lucana.

Cambio di passo. "Questa mattina -esordisce Raffaele- abbiamo rivisto in video alcune situazioni che ci interessava analizzare, poi mi sono soffermato sia individualmente che con il gruppo per parlare, capire e preparare questa partita anche da un punto di vista oltre che tecnico tattico anche psicologico. A questo punto dobbiamo eliminare quello quelle che sono le problematiche che sono emerse in queste prime partite. Ogni partita deve essere per noi una partita di crescita, di analisi degli errori che ci penalizzano e per il risultato, quello che io voglio da questa squadra dal punto di vista tattico sia in fase di possesso e di non possesso, sia in fase di finalizzazione che in fase di difesa. Ho detto in tutte le mie interviste che ho un po' di tempo ma nello stesso tempo non sono stupido: di tempo ce n'è pochissimo, quindi devo essere bravo e veloce a fare capire e a vedere dove eliminare e come eliminare determinate situazioni negative, come esaltare lo spessore di squadra. Domenica in campo dobbiamo fare in modo di fare una prestazione propositiva, intendo anche nel difendere meglio in alcune situazioni e propositiva nel finalizzare meglio il gioco. I risultati poi aumentano la stima, la tranquillità e le giocate di qualità dei giocatori per fare meglio sotto tutti gli aspetti. Quindi il lavoro è mirato sia a livello psicologico che sul campo. Ho chiesto alla squadra di andare in campo per ottenere tre punti. Poi gli episodi, l’avversario ci sono, ma noi dobbiamo assolutamente avere la predisposizione di giocare per vincere sia in casa che fuori casa, questo è quello che voglio e che mi aspetto dalla squadra".

Gli obiettivi. "Per le prossime partite -prosegue il mister- mi sono dato due obiettivi che sono semplici: una squadra che diventa molto più compatta, che abbia un’idea di un calcio anche propositivo e, nello stesso tempo, che deve essere redditizia. Partita per partita dobbiamo cercare di aumentare la nostra consapevolezza e nello stesso tempo vogliamo, perché è determinante, risalire la classifica quindi voglio dire anche la ferocia da parte della squadra nella ricerca del risultato. Non basta più la bellezza, si gioca bene ma quando si arriva a un certo punto del campionato con scontri diretti e dobbiamo fare punti da subito, anche 'punti' di crescita. La squadra deve diventare una squadra che per gli altri farle gol diventa rognoso, che sai che ha una sua personalità in campo. In questo momento è importantissimo fare punti anche se dobbiamo soffrire in determinato un momento della partita, ma mai dobbiamo dare l’impressione di non essere una squadra che va per vincere la partita".

Il modulo. Si sofferma anche sul modulo il tecnico del Potenza: "Devo assolutamente vedere quello che in meglio, per il momento, abbiamo messo dentro dei concetti del 3-5-2, non li abbiamo trascurati però anche questo un po' lascia il tempo che trova. Secondo me dietro giocando a tre abbiamo più possibilità di fraseggio, di cominciare l’azione, forse abbiamo anche più copertura, ne sono sicuro che i difensori che abbiamo sono tutti anche per la difesa a tre, anche gli esterni che abbiamo sono più per la difesa tre, per come intendo io il calcio è vero che abbiamo degli esterni d’attacco bravi quindi è vero che in mezzo al campo, in questo momento, possiamo fare fatica a due, quindi ci sarà un’evoluzione. Nelle mie esperienze passate sono arrivato anche gradualmente, devo legare bene la squadra, devo cercare soprattutto di dare concetti di consapevolezza. Non si deve fare confusione credo che ci siano situazioni dove possiamo andare bene in altre dove devo essere bravo io a limitare una disfunzione, voglio vedere tutti i ragazzi non perché non li conosco, ma devono avere anche la predisposizione a ricoprire determinate cose. L’importante è la mentalità, consapevolezza di quello che vogliamo andare a fare: se vogliamo essere una squadra, e lo dobbiamo essere, offensiva noi possiamo anche concederci più giocatori di qualità possibile ma dobbiamo avere un certo tipo di atteggiamento. Per questa partita stiamo preparando una partita in una certa maniera e mi aspetto di vedere un Potenza che a parte la ricerca del risultato che è fondamentale debba ricercare la prestazione e fare una partita predominante. Voglio vedere questo, abbiamo lavorato anche perché gli avversari devono stare lontani alla porta, il lavoro che stiamo portando avanti ci deve dare assolutamente frutti perché sono sicuro che ci sono le possibilità per poterlo fare. Non abbiamo in questo momento neanche grandi problematiche di rosa se dovesse rientrare Matino. I ragazzi stanno cominciando anche a prendere il senso della categoria perché siamo alla dodicesima giornata quindi, non considero più neanche 'ragazzo' quelli del 2001 o 2002. È un errore farlo, siamo alla dodicesima e credo che questa squadra possa diventare una squadra a prescindere poi da qualche piccola situazione".

La Viterbese. "Ha una con dei giocatori Marotta un volpone se gli dai spazio sa come farti gol, Volpicelli è un giocatore che ha qualità balistiche addirittura superiori alla categoria quindi dobbiamo essere bravi a limitarlo da quel punto di vista, un attaccante sta facendo anche bene quest’anno è che è un giocatore ripeto sempre di esperienza e che ancora in gamba anche da attaccarti lo spazio quindi di cuore si sa muovere, diciamo che hanno un buon peso in attacco cioè non hanno un lungo, che un giocatore è sempre importante di qualità che si sa buttare negli spazi. In difesa hanno anche struttura fisica, è la classica squadra di categoria, anche loro con più di qualche giovane. È una partita da affrontare con grande attenzione, come tutte, ma ripeto con grande fiducia. Anche che noi dobbiamo avere a nostra personalità perché sono scontri diretti e col massimo rispetto sappiamo che alla fine giocherà per i tre punti ma anche noi giochiamo per questo. Non c’è fuori casa o in casa nel calcio di oggi e abbiamo bisogno di questi tre punti anche per poter lavorare meglio in settimana e poterci scrollare di dosso che all’undicesima giornata c’è stata solo una vittoria".

Potenza double face. "Nella mie intenzioni mi piacerebbe fare un 3-5-2 molto offensivo, due punte, avere dei laterali almeno un esterno dei 5 che abbia una propensione molto più offensiva che difensiva. Per fare questo dobbiamo lavorare bene con i tre dietro e va bene anche un costruttore di gioco a campo, una mezzala di inserimento. Questo ce lo dirà il campo, se poi in questo frangente noteremo che abbiamo delle caratteristiche diverse proverò a mettere delle varianti per ottenere poi quello che ci interessa, il risultato. L’ideale è sempre ottenere i risultati e gioco poi se non posso ottenere un gioco straordinario e sei una squadra che però il risultato te lo fa... Lavorerò sempre su due sistemi perché durante la partita come è successo la scorsa settimana ci hanno preso per quello che pensavano con quel tipo di gioco e siamo andati su un altro, può essere che se cominci con un modulo di gioco vedi che non va e puoi sistemare in base alla lettura dell’allenatore perché poi ormai è cambiato un po' anche qualcosa nel calcio e con le cinque sostituzioni si può cambiare il corso tattico di una partita e ribaltarlo. A volte si gli allenatori si devono adattare anche a quello che succede in campo e devono essere veloci nel leggere quello che sta succedendo per cercare di riprendere la partita e indirizzarla a favore. Il calcio di oggi è dinamico e dobbiamo essere bravi a interpretare tante cose".

Chiude così mister Giuseppe Raffaele, alla seconda "avventura" sulla panchina del Potenza sperando che la squadra possa invertire definitivamente la rotta.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 novembre 2022 alle 21:52
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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