La società del Potenza in ambito imprenditoriale sta facendo non bene ma benissimo perché mantenere una squadra solo con i biglietti dello stadio non è attualmente proponibile e nemmeno immaginabile e questo vale per tutte le squadre dalla Serie A alla Serie D. Bisogna diversificare e non è la squadra che deve mantenere la società ma è il contrario: la società con le sue attività extracalcistiche, strutturali e di marketing sostiene la squadra, e l'idea di Macchia va nella direzione giusta e obbligata. Gli investimenti devono essere diversificati, giusto dedicare spazio e risorse allo stadio nuovo e a tutte le attività imprenditoriali ad esso connesse, giusto valorizzare il brand, giusto avviare attività parallele anche a scopo sociale. L'altro capitolo è quello sportivo che non è misurabile in termini previsionali ma che dipende da troppi fattori aleatori, a volte a favore a volte contrari. Per questo non siamo d'accordo sulle opinioni, probabilmente un po' retrò, di coloro che affermano che "invece dello stadio meglio investire sulla squadra". Potrebbe anche "capitare" che fare un ingente investimento possa portare la squadra in alto in classifica ma rimarrebbe solo quello e non sarebbe consono a una programmazione che possa dare alla Potenza calcistica e al Potenza un futuro roseo.

Per quello che riguarda il "progetto" sportivo l'esonero di mister Sebastiano Siviglia è, purtroppo, l'unica possibile scelta che la società potentina ha potuto compiere ma, a bocce ferme, non pensiamo che sia lui l'unico "colpevole" della situazione attuale del Potenza. Premettiamo che sia Siviglia che Varrà sono alla prima esperienza come attori principali e sicuramente ambedue peccano di esperienza. Potenza non è una piazza semplice, ha bisogno di riscontri sportivi sul campo, ha la necessità di vedere la luce in fondo al tunnel, ha bisogno di entusiasmo, forse non propriamente adatta per esperimenti o scommesse. I calciatori ingaggiati dal Direttore sportivo, non esente da colpe, in gran parte non sembrano essere tecnicamente inferiori a quelli di altre rose ma, probabilmente, l'indecisione del tecnico, da approfondirne il perché, ha causato cali incredibili di tensione e attenzione in un campionato dove proprio questo aspetto può fare la differenza. Il Potenza di Siviglia, tranne che a Taranto dove non è assolutamente pervenuto, ha giocato quasi sempre bene, ma spesso ha peccato di concentrazione, quindi hanno maggior responsabilità i singoli attori, i calciatori, per l'approccio alle gare piuttosto che il modulo. Siviglia è stato un calciatore importante e, probabilmente, diventerà anche un ottimo allenatore ma qualcosa è andata storta e certamente ne farà un bagaglio importante di esperienza per le sfide future. Auguri mister.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 24 ottobre 2022 alle 15:00
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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