Per chi ama il gioco del calcio, rimanerne affascinati è il minimo. È ovunque, difende se necessario, attacca e sforna palloni utili ai compagni, uno dopo l’altro. È sempre il più veloce sulla sua fascia di competenza, e quando è in giornata, segna anche, facendo sognare i tifosi rossoblù.

Già solo la somma di queste componenti, lo identifica come un grande calciatore, se non fosse che nella vita di tutti i giorni è anche un grande uomo e un ottimo papà (alzi la mano chi non l’ha mai visto “sfrecciare” anche lungo via Pretoria con il suo piccolo). Stiamo parlando, ovviamente, dell’argentino Leo Guaita, che da 3 anni è diventato uno degli idoli indiscussi del rettangolo verde, e non solo. A lui sono dedicati stendardi, foto, bottigliette di gassosa. Saluta sempre tutti, si ferma a scambiare parole con i tifosi e a farsi foto, e in ogni modo esprime il suo senso di gratitudine, verso una città che l’ha prima accolto come un vero potentino e poi osannato per le sue grandi prestazioni, domenica dopo domenica. È stato proprio lui, il mattatore della scorsa giornata di campionato contro la Virtus Francavilla che ha visto il trionfo del Potenza per 3-1. Ha messo un pallone esattamente sulla testa di França, valido per il vantaggio rossoblù, e poi il suo sigillo alla gara segnando, dopo Sales, la terza rete per il Potenza. Tutto questo conferma una sola cosa, Leo Guaita deve giocare. Sempre. È un valore aggiunto per la formazione di Raffaele, come anche França, che con la settima rete siglata si porta al primo posto della classifica marcatori del girone C. Il Potenza sta facendo il suo campionato, peccato per qualche punto perso per strada che avrebbe portato la squadra di patron Caiata ancora più in alto, ma a voler dare qualche numero, da quando Raffaele è in panchina, si viaggia sulla media dei due punti a partita. Come diceva qualche tifoso sui social, questa stagione la si sta vivendo senza l’ansia di dove vincere per forza, perché l’obiettivo dichiarato è la salvezza facile, per poi magari ambire a quel qualcosa in più...anche se spesso rimane un briciolo di amarezza pensando a qualche gara con qualche ombra in più.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 07 dicembre 2018 alle 20:34 / Fonte: Antonella Sabia.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
vedi letture