Un Arleo apparso tranquillo sebbene il risultato non proprio soddisfacente, un primo tempo sottotono e una ripresa in buon rispolvero seppur pesantemente condizionata dall'espulsione di Cuppone, decisione affrettata da parte del direttore di gara, il calabrese della sezione di Paola Federico Longo, che ha mandato su tutte le furie la dirigenza rossoblu anche per le parole che l'arbitro avrebbe detto all'attaccante del Potenza. 
Insomma, come altre volte in questa stagione, il Potenza non è riuscito a fare quel salto di qualità necessario per raggiungere gli obiettivi che di volta in volta si sono proposti. Ora si fa difficile ma ci sono cinque gare, cinque finali dove i giocatori del Leone devono buttare il cuore oltre l'ostacolo e cercare anche di distanziare il più possibile le squadre che sono sotto in classifica e raggiungere almeno una differenza di nove punti per evitare i play-out.
Le parole di Arleo rilasciate all'Ufficio Stampa del Potenza Calcio.

Un grande secondo tempo. "In effetti sì, oggi un arbitraggio perlomeno discutibile, anche se accetto serenamente il verdetto dal campo. Però ecco, non tanto sulla seconda ammonizione, ma sulla prima ammonizione verso Cuppone è stato abbastanza ingeneroso. La cosa che mi ha preoccupato è che quando l’ha ammonito gli ha detto 'se se parli un altro poco, fra poco ti caccio' quindi diciamo tra virgolette gliel’aveva promesso e lui con quello che ha fatto in area un po' lo ha aiutato sotto questo aspetto. Per noi se entriamo in area sembra che sia tutto nella normalità mentre per gli altri è diventata quasi una normalità prendere rigori a Potenza. Ciò non toglie che un certo condizionamento psicologico alla fine lo avvertiamo un po' però, ho chiesto ai ragazzi di non fare vittimismo, di rialzare la testa e dimostrare che da soli possiamo farcela. Hanno fatto un secondo tempo da leoni e nonostante tutto fra l’incrocio dei pali colpito da Romero, le parate del portiere Baiocco abbiamo fatto di tutto per provare a vincere la partita e alla fine non ci siamo riusciti. Peccato".

Il pareggio permette al Potenza di mantenere la posizione sulla Paganese e rosicchiare comunque un punto sul Messina. "Si, rammaricato si, però la cosa importante in queste partite è che quando non le puoi vincere non le devi perdere e questo fatto qui per me un aspetto importante perché comunque oggi siamo davanti alla Paganese, una Paganese che abbiamo visto è una buona squadra ma sicuramente alla nostra portata e se dovesse finire oggi il campionato dovrà giocare due partite contro di noi, la seconda dovrà venire al Viviani di Potenza".

Rimpianti e la salvezza diretta. "Nei primi 45 minuti rimprovero di aver giocato sotto ritmo perché erano sempre secondi sulla palla soprattutto in mezzo al campo, le distanze erano troppo assiderali e permettevamo agli avversari queste verticalizzazioni verso gli attaccanti soprattutto verso Tomassini che è abbastanza veloce molto più veloce rispetto Antonio (Sepe) perché già nei primi minuti c'è stato un campanello d’allarme con la grande parata di Greco e poi siamo stati puniti. Non so se il gol era in fuorigioco sinceramente dalla mia posizione mi era sembrato fuorigioco però cambia poco. La cosa che mi è dispiaciuta è che quel ritmo troppo blando, troppo lento, poi sbagliavamo controlli proprio semplici. Anche nel controllare palla e andare a fare la giocata eravamo secondo me troppo tesi nonostante ho cercato in tutti i modi di stemperare perché era una partita molto caricata dall’ambiente, dalla stampa, un po' da tutti quanti perché era il crocevia importante per la salvezza. Alla fine rischiavamo di buttare tutto a mare nonostante una rincorsa notevole che era stata fatta con un grande lavoro collettivo. Se credo nella salvezza diretta? Fin quando la matematica me lo consentirà crederò sempre nella salvezza diretta. È chiaro che nelle trasferte di Monopoli, Torre del Greco, Campobasso mi aspetto un altro colpaccio modello Latina o Picerno perché in quel modo potremmo probabilmente recuperare questo passo falso".

Meglio in 10 e il sostituto di Cuppone per domenica. "Ci sono quattro giorni per lavorare, tre giorni diciamo. Vediamo un po'. Sicuramente Salvemini è entrato bene in partita e ha dimostrato che è un giocatore sul quale possiamo contare perché ha fatto un lavoro negli ultimi 10 minuti notevole per la squadra e domenica sarà della gara. Poi, vediamo un po' chi fra Burzio, Romero e Guaita potrà affiancare Salvemini in prima linea".

Potenza abbottonato. "Sicuramente era importante vincerla ma quando non puoi vincerla non la devi perdere. Alla fine è importante che non abbiamo perso e abbiamo mantenuto un punto di vantaggio sulla Paganese che e se finisce il campionato dovrà giocare con noi lo spareggio play-out".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 marzo 2022 alle 22:15 / Fonte: Elaborazione da Ufficio Stampa Potenza Calcio
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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