L'avvocato Eduardo Chiacchio, legale difensore dell'U.S. Avellino nel processo del prossimo 23 dicembre relativo al deferimento per il caso-Carbone, ha parlato ai microfoni di SportChannel: "Ho ricevuto l'incarico il 16 dicembre e il giorno dopo ho ricevuto gli atti del procedimento. Quindi fino al 17 dicembre ero all'oscuro di questa storia. Ho depositato le memorie difensive in tempi celeri. Non conosco le memorie difensive dei legali di Luigi Carbone, ho letto le memorie difensive depositate dopo la notifica delle conclusioni delle indagini e gli interrogatori e le audizioni di Carbone e De Cesare. Nonostante la strenua difesa e una corposa memoria difensiva, la Procura Federale ha ritenuto non scalfite le sue convinzioni accusatorie, tanto che ha proceduto al rinvio a giudizio. Cosa accadrà? Ce ne accorgeremo nel momento in cui la Procura Federale al termine dell'intervento accusatorio indicherà le sanzioni a carico di Carbone e dell'Avellino. E quindi capiremo i rischi. L'Avellino è stato deferito ai sensi dell'articolo 1 e quindi si può chiedere da una semplice ammenda alla radiazione". 

In un precedente articolo di Tuttoavellino.com è rivelato a cosa fa riferimento il noto professionista forense (NdR).

Durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo organigramma societario ha parlato anche l'ad Filippo Polcino, soffermandosi in particolare sul deferimento del TFN per il nuovo caso scommesse: "Quando abbiamo rilevato l'Avellino non ne sapevamo nulla, il deferimento è arrivato il 4 dicembre ma poi abbiamo scoperto che era stato notificato alla vecchia proprietà dalla Procura Federale già il 25 ottobre. Il 7 dicembre mi è arrivata la mail con la data dell'udienza, non sapevo neanche che si trattasse di calcioscommesse. Abbiamo contattato l'avvocato Edoardo Chiacchio che ha studiato le carte e ci ha chiarito la situazione.

Ma pendono anche altri due procedimenti - svela Polcino -: uno riguardante le parole del nostro mister al termine di Avellino-Ternana, che non è stato ancora notificato. L'altro riguardante Claudio Mauriello e l'Avellino per presunte irregolarità amministrative su segnalazione Covisoc. Di quest'ultimo ero stato informato da Iuppa, le indagini sono già concluse e ci è stato notificato il 3 dicembre. Pian piano affronteremo tutte i problemi".

Poi prosegue: "C'è una riserva di proprietà da parte di De Cesare e la Sidigas e in tal caso non siamo costretti a sostituire la fideiussione da loro già versata poiché il vecchio proprietario rimane legato. Noi abbiamo fatto un pagamento rateale che tutela entrambe le parti. I debiti? Ne eravamo a conoscenza, forse la mia dichiarazione è stata male interpretata ma abbiamo fatto una due diligence con spese a nostro carico, magari ci sono cose non inserite in quella lista ma in fase di vendita questo può capitare. Non vogliamo accusare nessuno anzi ringraziamo De Cesare, Baldassarre e Scalella se siamo qui. Ne parleremo con loro.

Stadio? E' di proprietà comunale e dovremo discuterne con il sindaco, abbiamo già il preventivo dei sediolini. Capuano? Non ha un vero e proprio contratto ma un contratto di collaborazione, dobbiamo vedere. I 200 mila euro di valorizzazione di cui ha parlato Di Somma? Difficile riuscire ad arrivare a quelle cifre".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 21 dicembre 2019 alle 22:23 / Fonte: Tuttoavellino.com
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
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