Dodici turni di campionato sono una finestra temporale sufficiente per delineare in modo, almeno transitorio, le caratteristiche di una squadra. Se il futuro in divenire impone pragmatismo e pacatezza nei giudizi, il contingente già vissuto impone un dato certo ed incontrovertibile: il Potenza è secondo nel campionato nazionale di Serie C Girone C.Il lavoro svolto, la tenacia, la compiutezza di un riscontro positivo mai venuto meno  e sventolato con abnegazione sia in casa che in trasferta, da un Potenza rispettoso ma anche irriverente guascone e capace di ritagliarsi uno spazio in scale gerarchiche di prim'ordine, ma con i piedi ben piantati a terra e la testa sul pezzo.Ed il prossimo "pezzo" da affrontare si chiama Reggina con il Potenza che vuole svoltare ancora e dare un altro grande segnale al campionato.In questo Potenza ogni calciatore onora il suo ruolo (se chiamato in causa) e contribuisce con una parte di sforzo, alla stretta collettiva di un pugno che non molla la presa. Incrementando con continuità, la saldissima idea di Raffaele, che ogni giocatore sia importante, ma sempre un passo indietro rispetto al collettivo che ha nel gruppo il suo vero Top Player.

In questi due valori, simbolico e fattuale, si racchiude il rispetto che dovrà avere la Reggina nei confronti del Potenza per non perdere la sua imbattibilità stagionale. Quando la buona nomea precede le prestazioni, vuol dire che sul campo oltre a calciatori di livello, scendono anche uomini di spessore.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 01 novembre 2019 alle 19:51
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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