Nella serata di ieri è stato svelato il nuovo graffito polistrato all'ingresso dello stadio Viviani.

L'opera (170x130cm), realizzata dall'artista Franco Corbisiero, è un tributo alla potentinità e alla sua maschera per eccellenza, Sarachella (Sarachedda).

All'interno dell'opera, si può notare Sarachedda saltellante nella storica piazza 18 agosto del secolo scorso con sciarpa e scarpe rossoblu, simbolo di quella potentinità estremamente legata ai costumi tipici della Lucania di un tempo ed al Potenza calcio, più di una squadra e mezzo efficace di aggregazione all'interno della comunità del capoluogo.

A circondare Sarachedda nella sua passeggia per 18 agosto, da una parte, Montereale e il campo sportivo dove il Potenza Calcio fondò la sua storia, dall'altra una panoramica dell'attuale Viale Marconi e dello storico stadio Viviani.

Poco sotto l'opera, è possibile leggere la seguente descrizione: Sarachella, (Sarachedda), la maschera potentina, metafora umoristica di identità, con la saraca, i diavulicchi, e la passione per il calcio, tifoso rossoblu’, animatore dei suttani e delle cuntane, saltellante nella piazza 18 agosto  del secolo scorso, nel graffito di Franco Corbisiero, addita i due campi sportivi  potentini: quello di Montereale, dove Alfredo Viviani aveva avviato il calcio potentino nelle prime decadi del novecento e quello “Littorio” del 1934, progettato e diretto dall’ Ingegnere Gennaro Laurini,  successivamente chiamato Campo Sportivo Italia ed infine  dedicato ad Alfredo Viviani. 
     Ai due campi  sportivi del 900 il poeta dialettale potentino Mario Albano ha dedicato  due poesie: la prima, del 1934, “Lu tife de la palla”, quella che fa riferimento al  campo sportivo di “sova lu monte”, quando il “Littorio” era in ultimazione,  la seconda, del 1950, “Forza Putenza”, quando, nel primo dopoguerra, lo sport, soprattutto con il calcio, era un efficace “integratore” domenicale agli “strascenare” e ai “menze zite”.

E' possibile,inoltre, visionare due poesie del poeta dialettale Mario Albano "Lu tife de la palla" e "Forza Putenza" oltre a poter scannerizzare un Qr code da smartphone per leggere (e magari salvare) la descrizione della maschera.

L'opera, nel suo complesso, rappresenta un modo efficace e accattivante per preservare nel tempo gli usi, i costumi e il passato di una città ricca di storia e tradizioni...il tutto, nel posto che più accomuna ed identifica la comunità potentina, lo stadio Alfredo Viviani. 

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 16 novembre 2018 alle 10:00 / Fonte: Mario Pesarini per www.artepress.it
Autore: Mario Pesarini
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