Dopo mesi di silenzio dal suo addio, Mariano Fernandez torna a parlare e lo fa ai nostri microfoni. L'ex direttore sportivo dell'Audace Cerignola ci ha spiegato i motivi dell'addio, le nuove prospettive di vita e...un auspicio per domenica:

Cosa fa adesso Mariano Fernandez?

“Adesso sto lavorando come responsabile tecnico per un gruppo di imprenditori che detengono quote nel Chiasso (Serie B Svizzera) e della Milano City, società che milita in Serie D italiana. Il progetto consiste nel ricercare giovani di prospettiva in Italia e Sud America con un’organizzazione importante. Non sarà facile in un campionato molto fisico come quello svizzero ma ce la metteremo tutta per fare bene.

Dopo la promozione lo scorso anno, si aspettava di chiudere così presto la sua avventura con il Cerignola? 

“Non mi aspettavo questo esito. Quando sono arrivato, mi aspettavo di arrivare sino in Lega Pro con questa società. Per il rapporto che c’era con Nicola Grieco, che stimo e con cui ho ancora oggi ho un ottimo rapporto, ho deciso di accettare la proposta anche sapendo di mettere a rischio la mia carriera. Quando sono arrivato a Cerignola che non c’era niente a livello organizzativo e tecnico. Abbiamo costruito insieme un’organizzazione importante, ho fatto qualcosa di più del direttore sportivo: ho lavorato a 360 gradi nella società gialloblù. Siamo riusciti a vincere un campionato in cui nessuno credeva l’anno scorso, abbiamo lavorato sodo e in maniera professionale con il presidente.

Dopo qualche mese, si rimprovera qualcosa?

Abbiamo vinto un campionato difficile e ci eravamo prefissati di salire in C in due anni . Ci sono state delle problematiche ad inizio anno perché si sono affacciate delle persone che hanno fatto male a tutto l’ambiente, sono successe delle cose che non mi stavano bene ed ho deciso di lasciare. Ho letto un’intervista del mister Grimaldi in cui ha detto che ci sono personaggi, in particolare uno, che destabilizzano l’ambiente. Sono assolutamente d’accordo con lui. C’erano persone che non volevano la crescita del Cerignola, che hanno fatto già del male in passato a questa società, e  che, però, a quanto pare sono state ascoltate da chi di dovere e forse questo è stato il vero problema. Io con l’esonero di Feola ho deciso di lasciare. Il resto sono tutte chiacchiere, ciò che conta è sempre il campo. Se la società ora è un po’ più organizzata, è anche grazie a me. Anche perché sono andato via lasciando la squadra al secondo posto, dopo aver vinto un campionato, ed aver portato a Cerignola Under di proprietà e di valore.

Dal punto di vista della programmazione tecnico-tattica, rifarebbe tutte le scelte?

Rifarei tutte le mie scelte, non metterei mai in discussione calciatori come Gambino, Iannini o Montaldi. Sono sicuro con quell’equilibrio e quello staff tecnico saremmo arrivati a giocarci il campionato sino all’ultima giornata alla pari delle altre.

Domenica c'è Audace Cerignola-Potenza, un pronostico...

Io voglio che vinca il Cerignola e tiferò Cerignola, ho tanti amici in città e gran parte della squadra la sento mia. Voglio il bene di questa squadra e spero che domenica possa vincere per accorciare le distanze. Il Potenza? Mancano ancora tante giornate, è tutto possibile.

 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 17 febbraio 2018 alle 15:50 / Fonte: Tuttocalciopuglia.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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