All’interno dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport si parla del tema sempre molto scottante relativo agli stadi italiani.

La politica sta prendendo coscienza della necessità di favorire le società, piccole e grandi, che hanno la volontà di restaurare i vecchi stadi o di realizzarne di nuovi e quindi anche il Potenza che non potrà vedere nascere un nuovo stadio adesso potrà "accontentarsi" di rifare il trucco al vetusto "Viviani". Il dopo Covid-19 offre al Governo e, in generale alla politica, la possibilità di combattere finalmente la burocrazia e tutto quello che frena gli imprenditori nel realizzare strutture di proprietà. In Parlamento è già stata depositata a firma della senatrice Pd Rosa Maria De Giorgi una Proposta di Legge che interviene sul restyling degli stadi di interesse storico: «Gli stadi Comunali anche se tutelati come beni di interesse storico o riconosciuti come monumenti nazionali potranno essere ristrutturati con la sola delibera dell’Amministrazioni Comunali competenti. Il nuovo progetto autorizzato dalle Soprintendenze dovrà mantenere parti esterne del precedente stadio in grado di assicurare la memoria e la tradizione architettonica. Con la ristrutturazione scompare il consumo di nuovo suolo e si evita il decadimento di certi impianti come il Flaminio di Roma». Il Covid-19 ha ritardato il percorso di questa proposta di Legge che ora dovrà passare attraverso un confronto con il ministro della Cultura Franceschini.

Vedremo se il presidente del Potenza Caiata vorrà cogliere questa occasione che al momento sembra comunque essere meglio di niente anche se conoscendo la burocrazia italiana ed i nostri politici l'iter non potrà che essere molto lungo.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 07 maggio 2020 alle 20:05
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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