Avvio in salita per la Paganese, che in questo inizio di torneo non è ancora riuscita a cogliere i primi punti stagionali: ma per chi vede una crisi aperte, in ambiente campano si prova comunque a rasserenare gli animi, continuando a lavorare per cercare di correggere il tiro.
Ai microfoni di TuttoC.com parla il tecnico degli azzurrostellati Luca Fusco.

Momento complesso in casa Paganese, e sembra che il capro espiatorio debba per forza essere Luca Fusco.
"No, non è questione di capro espiatorio, è normale che quando le cose non vanno bene è il mister a essere incolpato e a pagare. Ho fatto calcio per 20 anni, lavoravo con Grassadonia, so come funziona: però adesso, dopo tre giornate, non parlerei ancora di momento complesso. Stiamo lavorando, un avvio non brillante lo avevamo preventivato, ma io voglio dare una precisa identità alla squadra".

Ha strigliato anche gli esperti della rosa, rei di non guidare i giovani. Vi siete confrontati?
"Non era una strigliata la mia, solo un monito. Essendo una squadra formata dal 70-80% di giovani, è normale vedere più paura quando le cose non girano, si paga la minor personalità che solo l'esperienza dà, ed è per questo che mi aspetto che i più esperti prendano per mano i ragazzi, che siano un traino, l'esempio da seguire. Poi nei momenti migliori i giovani daranno tanto a livello di entusiasmo e vivacità".

Sabato vi attende la trasferta di Potenza, gara ostica sulla carta: cosa si aspetta?
"Non solo la trasferta di Potenza, al turno successivo affronteremo il Catanzaro: il nostro cammino iniziale non è stato per niente agevole, ma tutte le gare sono dure, e io mi aspetto che la squadra reagisca, perché vogliamo punti importanti dopo tre sconfitte. Il Potenza ha una rosa più esperta, credo abbiamo obiettivi diversi dai nostri, ma alla fine hanno un solo punto, quindi probabilmente non staranno benissimo".

Si ripristina quasi, in attesa di possibili sviluppi, la normalità. Come cambieranno le situazioni con il Catania in campo?
"Il Catania cambia le carte in tavola per le squadre che puntano a un campionato di vertice, per me rimane la squadra da battere. Sarà però bello vederlo come avversario, è una piazza blasonata, giocare al "Massimino" fa sempre un certo effetto".

In stand by la Viterbese. In tal senso, invece, come cambiano gli equilibri?
"Credo che prima bisognerebbe capire meglio il regolamento, stabilire il numero di promozioni e retrocessioni, ma non penso che in questo senso ci saranno grossi stravolgimenti. La C è un campionato molto affascinante, ma anche tosto".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 ottobre 2018 alle 21:34 / Fonte: Claudia Marrone - TuttoC
Autore: Redazione TTP / Twitter: @tuttopotenza
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