Queste le sue parole, a partire dal suo disappunto dopo la squalifica subita a Reggio: “Assurde le dinamiche di questo stop. Se un delegato della procura avesse anche solo parlato con un allenatore di Serie A, per poi decretarne la squalifica, ad oggi sarebbe esploso un caso di proporzioni nazionali. Avevo solo chiesto in maniera animata che fine avessero fatto i palloni, e gli organi preposti per interagire con l’allenatore sono arbitri e assistenti, ma abusi di potere e arroganza di qualche elemento hanno prevalso“.

Prosegue analizzando la sconfitta di Reggio Calabria e facendo il punto in casa rossoblu: “Al netto di un gol arrivato non solo in fuorigioco, ma anche a causa della grande anti-sportività della Reggina, che non ha messo fuori il pallone sull’infortunio di Vacca, la prova non mi ha soddisfatto. Quando scendi in campo per non vincere, va a finire che perdi, e così è stato. Ho provato a cambiare all’intervallo con l’aggiunta di Zito in avanti, ma purtroppo non è servito”.

Sulle condizioni della squadra: “In tanti anni di ca

rriera non ho mai visto una situazione tanto precaria dal punto di vista degli infortuni. Non ho mai avuto modo di allenare la stessa squadra per due settimane di fila, visto che puntualmente ad ogni ripresa contiamo dagli uno ai tre nuovi assenti. Forse abbiamo il malocchio, evidentemente una benedizione potrebbe servire”.

In vista di Potenza e Play Off: “Scenderemo in campo con un assetto tattico e un atteggiamento totalmente differente da quello visto al “Granillo”. Dovremo proporre calcio e fare gioco. Il buon campionato del Potenza? Un mix di giocatori esperti, come ad esempio Emerson, e il grande entusiasmo di una piazza calda. In C il calore e soprattutto la testa fanno la differenza, basti vedere la Juve Stabia, che di certo non era la squadra più forte, ma quella che ha meglio interpretato il campionato e sul campo ha dimostrato di meritare ampiamente la B, nonostante non partisse favorita”.

E aggiunge: “Altro esempio è il Cosenza dello scorso anno. Hanno vinto un play off partendo in sordina e competendo con formazioni di spessore. Questo testimonia il fatto che gli spareggi siano un campionato a parte, dove a vincere è chi ci arriva con la mentalità e la forma psico-fisica migliore. Ora siamo ancora acciaccati, ma nulla è perduto, e sono certo che alla prima gara play off quei giocatori che sono arrivati per fare la differenza a Caserta, finalmente la faranno, e ci divertiremo”.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 27 aprile 2019 alle 16:07 / Fonte: restodelcalcio.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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