L'autore del goal che ha portato la matematica salvezza del Potenza, Pedro Miguel Costa Ferreira, affronta i temi sia della partita che dell'anno calcistico molto complicato e avaro di soddisfazioni per il calciatore rossoblu, almeno nella prima parte, poi, con la condizione recuperata ha fatto vedere di che pasta è: "Diciamo che a 31 anni non mi era mai capitato, tutti questi infortuni, lottare per non retrocedere addirittura dopo che avevo fatto solo campionati per i play off, per vincere i campionati. Una stagione totalmente sfortunata che alla fine siamo riusciti comunque a rimetterla in sesto questo va dato atto a questo gruppo perché si è ricompattato. A gennaio eravamo ultimi, penultimi, a gennaio abbiamo fatto un patto tra di noi, un patto di uomini e quando si fanno questi patti poi diventa tutto più facile uscirne. Alla lunga è stato quello che abbiamo dimostrato poi in campo, da gennaio in poi. Prima non non parlo perché non c’ero, sono stato tre mesi assente quindi non è non ero nemmeno a Potenza a seguire le dinamiche però comunque seguivo, vedevo la squadra in difficoltà perché giocavamo quasi con la seconda squadra perché veramente non c’era nessuno a disposizione quindi, brava poi la società a sistemare. Ha preso giocatori importanti a gennaio, abbiamo recuperato gli infortunati e poi questo è il risultato: la salvezza con qualche giornata d’anticipo".

La splendida rete e la discussione arbitro-assistente. "Riguardo il goal, comunque ci provo da fuori area anche in allenamento, mi fermo parecchio a calciare in porta. Per quanto riguarda il la comunicazione tra assistente e arbitro diciamo che mi sa che l’auricolare non funzionava e il guardalinee e il direttore di gara non riuscivano a parlarsi e dopo 5 minuti sono riusciti a risolvere questo problema".

All'interno degli spogliatoi a fine match e ai tifosi... "La cosa più importante che ci siamo detti è che questa squadra non meritava, non meritava questi posti in classifica perché, appunto, siamo giocatori che siamo abituati ad altri campionati ea lottare per altri posti in classifica. L’abbiamo dimostrato da gennaio in poi, era un po' troppo tardi però, ecco, l’abbiamo comunque dimostrato. Se partivamo con quel piglio da settembre si stava a parlare di tutt’altro campionato e poi un peccato, perché comunque se vai bene qua a Potenza... una città che vive di calcio. Lo vedo quando vado in giro per la città che mi fermano, mi chiedono, si informano è una città che ha la passione nel sangue e quindi mi dispiace di vedere comunque durante l’anno, ovviamente per i risultati, così poca gente allo stadio però hanno risposto nelle ultime partite e noi abbiamo risposto in campo".

Il futuro. "Io comunque spero di rimanere perché era quello che io volevo dimostrare è che il Potenza non si era sbagliato su di me. Volevo dimostrare che ero un giocatore importante per questa squadra. Forse l’ho dimostrato un po' troppo tardi, forse l’opportunità mi è stata data un po' troppo tardi però ecco l’importante è che alla fine siamo riusciti a venirne fuori".

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 16 aprile 2022 alle 21:49
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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