Domani a Latina il Potenza affronta una delle nove finali rimaste in questo campionato per cercare la salvezza, un compito difficile per i rossoblu che viaggiano alla volta della città pontina con spirito nuovo e con qualche giorno di riposo in più a causa del rinvio della gara con la Paganese. Bisogna assolutamente far punti e cercare di raggiungere i campani per assicurarsi almeno i play out e, se possibile, rosicchiare dei punti alle squadre più avanti in classifica. Un pizzico di commozione anche per la generosità di Potenza per l'iniziativa della società di raccogliere materiale da inviare in Ucraina...

Il campionato inizia domani. "Dire che il nostro campionato inizia domani non è azzardato perché domani dobbiamo avere la conferma che la prestazione fatta con il Catanzaro non è un fatto estemporaneo, una gara che ha dato consapevolezza e certezza ai giocatori del loro potenziale, che possono giocarsela con tutti a maggior ragione in un campo ostico e difficile come quello di Latina che, non dimentichiamo, ha fatto 9 vittorie, quattro pareggi, una squadra che in casa ha ottenuto un bottino di punti importante. Ecco 31 punti sono tanti e quindi noi dobbiamo andare lì con la consapevolezza che possiamo provare a vincere giocando con lo stesso piglio che abbiamo messo in mostra con il Catanzaro". La differenza fra l’anno scorso e quest’anno è che la scorsa stagione furono determinanti le vittorie di Bari, di Teramo e di Cava dei Tirreni con un rendimento buono in trasferta, continua il mister rossoblu: "È quello che chiedo da quando sono arrivato. A Francavilla avevamo fatto benissimo il primo tempo così come pure a Messina però, puntualmente, abbiamo fatto quegli errori che ci hanno penalizzato e non ci hanno permesso di tornare con punti. Lo stesso stava succedendo ad Andria, però abbiamo avuto una reazione emotiva giusta e soprattutto abbiamo rischiato anche di vincere e, perché no, anche di perdere perché Di Piazza ha avuto la palla del due a uno. La squadra ora sa che deve osare un po' di più fuori casa sicuramente nelle trasferte tra Latina, Picerno, Torre del Greco, Monopoli e lo stesso Campobasso mi auguro che si possa fare qualche colpaccio".

Il modulo. "Difesa bloccata? No non è bloccata perché sto insistendo molto di osare, di entrare dentro, di dettare il passaggio per gli attaccanti quindi sia Cargnelutti che lo stesso Matino hanno recepito questo messaggio, lo stanno facendo con assoluta regolarità è chiaro che abbiamo diversi giocatori in attacco che possono risolvere, il problema è lo stesso, Manuel (Ricci NdR) che alle spalle di due attaccanti può essere un’arma letale per scardinare il la difesa del Latina, anche perché lui può diventare la chiave di apertura proprio perché il centrocampista centrale del Latina non è molto dinamico e Manuel è un giocatore che può metterlo in difficoltà".

La sosta forzata. "I giorni di sosta sono stati positivi perché abbiamo avuto un tour de force notevole e, soprattutto, per i giocatori che sono stati impiegati, ci sono alcuni che hanno giocato quasi sempre ininterrottamente per 90 minuti per cui è stato positivo recuperare soprattutto le energie mentali e nervose perché sono quelle più difficili da recuperare poi abbiamo anche rimesso fisicamente a posto un po' tutti coloro che erano affaticati tipo Gigli tipo Cuppone e quindi praticamente ora bene o male abbiamo un gruppo di giocatori che può darci una mano. Penso dalla prossima settimana con il ritorno di Romero, Guaita e Zenuni che ha la febbre lo stesso Dkidak ha la febbre dovremmo essere tutti e 26 dovrebbero essere 26 giocatori a disposizione che possono dare il loro contributo per la sfida con il Taranto".

Il Latina. "Per quanto riguarda il loro punto di forza sicuramente il gruppo perché non ci sono grandi stelle come calciatori se non un giocatore di categoria come lo stesso Jefferson che, fortunatamente, contro di noi non non ci sarà. È un gruppo abbastanza ben assortito che gioca l’uno per l’altro insomma io ho visto un po' le ultime sei o sette partite, hanno fatto bella figura e anche domenica scorsa che hanno perso a Catanzaro se la sono giocata fino alla fine è soltanto 1-2 prodezze di Vazquez la prima su un tiro all’incrocio dei pali, la seconda il rigore ha fatto si che il Catanzaro prevalesse sul Latina che comunque ha ribattuto colpo su colpo. Un punto debole? Qualcosa l’abbiamo individuata però magari non lo diciamo, speriamo di poterla sfruttare domani nella partita".

Salvemini. "Deve stare al top dal punto di vista fisico, perché spesso soffre per problemi alla schiena e poi deve migliorare l’attacco alla porta soprattutto per quanto riguarda la postura e la posizione del corpo perché un ragazzo che ha dei mezzi notevoli, calcia con tutti e due piedi, non è male di testa però se impari queste cose secondo me puoi andare come i giocatori in categoria da doppia cifra ogni anno".

La generosità dei potentini, chiusa con un giorno di anticipo la raccolta pro-Ucraina. "Io non finirò mai di ringraziare il popolo potentino perché sta dimostrando ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che di fronte a un problema così serio come quello della guerra in Ucraina la sensibilità dei miei concittadini è fuori da ogni regola. Io l’altro giorno mi sono veramente emozionato, non nascondo che forse sarà anche l’età insomma, qualche lacrimuccia l’ho versata perché ho visto tanto, tanto amore e tanto calore soprattutto tanta voglia di solidarietà nei confronti di queste persone che stanno subendo un martirio assurdo nel 2022. Come per la nostra causa hanno dimostrato che siamo tutti quanti uniti per salvare il Potenza anche in questa occasione hanno dimostrato di essere sempre tutti quanti Uniti per dare un aiuto concreto ai popoli che stanno soffrendo in questo momento".

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 04 marzo 2022 alle 21:06 / Fonte: Elaborazione da Ufficio Stampa Potenza Calcio
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
vedi letture