Dopo il pareggio tra Potenza e Monopoli, l’allenatore Pietro De Giorgio ha analizzato la gara soffermandosi su prestazione, gestione del gruppo e prospettive playoff.

Il tecnico ha sottolineato la bontà complessiva della partita: «Credo che abbiamo fatto anche una buona partita, tranne i primi 15 minuti», spiegando come in avvio alcune difficoltà difensive abbiano concesso occasioni evitabili: «Abbiamo concesso un uno contro uno col portiere, cose che non facciamo mai».

Decisamente più convincente la ripresa: «Soprattutto nel secondo tempo credo che siamo stati tanto tempo nella metà campo loro, abbiamo creato veramente tanto».

Ampio spazio anche alla gestione della rosa nell’ultima giornata: «Abbiamo dato minutaggio a chi rientrava, abbiamo preservato altri giocatori e credo che arriviamo a fine campionato con una squadra che sta molto bene».

L’obiettivo era chiaro: «Arrivare ai playoff con tutti a regime», traguardo che De Giorgio ritiene centrato.

Il tecnico ha poi evidenziato le difficoltà affrontate durante la stagione: «Abbiamo avuto una marea di infortuni e gennaio e febbraio sono stati mesi complessi», raccontando un lavoro quotidiano intenso: «Abbiamo fatto anche sei allenamenti al giorno, dividendo i gruppi in base alle condizioni». Nonostante tutto, la squadra ha risposto: «Non ho mai voluto creare alibi, i ragazzi sono stati professionisti e hanno lavorato sempre allo stesso modo».

Sui singoli, parole importanti per il centrocampo: «Non abbiamo mai avuto tutti insieme i nostri centrocampisti, ma ora siamo completi», sottolineando il valore di un reparto che considera tra i più forti della categoria.

Guardando avanti, il messaggio è netto: «Adesso bisogna staccare completamente la spina per qualche giorno»,

 Al rientro servirà massima concentrazione: «Quando torniamo, testa bassa e tanta voglia di iniziare questi playoff». La convinzione è chiara: «Ci arriviamo con la testa giusta, con la gamba giusta e con l’entusiasmo giusto».

Infine, una riflessione sul percorso: «In questi due anni abbiamo fatto un lavoro importante, riconosciuto anche fuori», con un’identità precisa: «Si parla del modello Potenza, della società e dell’ambiente». E conclude: «Il cammino fatto è stato importante a 360 gradi e può essere una base solida anche per il futuro».

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 26 aprile 2026 alle 22:15
Autore: Marco Laguardia
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