Una salvezza costruita con carattere, determinazione e scelte forti. A novanta minuti dalla fine del campionato, il Picerno può festeggiare la permanenza tra i professionisti, un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile.

Il direttore generale Vincenzo Greco ha raccontato il percorso della squadra durante la trasmissione Stop & Gol su La Nuova TV:

“Abbiamo raggiunto una salvezza insperata. A gennaio eravamo ultimi e nessuno credeva in noi, forse solo io, i miei collaboratori e il nuovo gruppo costruito. Tutti ci davano per spacciati, ma sul campo abbiamo dimostrato di avere capacità e competenze per raggiungere un obiettivo che molti ritenevano impossibile. È stata un’annata dura, ma ci servirà per il futuro”.

La svolta: via Bertotto

“È stata una scelta che a molti è sembrata strana, ma vivendo quotidianamente lo spogliatoio mi sono assunto una responsabilità che pochi avrebbero preso. Dopo quella decisione la squadra ha mostrato il suo vero valore. Alcuni aspetti caratteriali e gestionali sono emersi solo col tempo: dopo le gare con Casertana e Cavese ho capito che serviva una sterzata”.

Determinanti i risultati contro Monopoli, Catania e Cosenza:

“Tutti pensavano fosse impossibile fare punti con quel calendario. Io ero convinto potessero arrivarne nove, ne sono arrivati sei ma sono stati decisivi. Vedevo il lavoro quotidiano e credevo nel gruppo”.

Il Picerno ha cambiato volto nel corso della stagione:

“Abbiamo rivoluzionato la rosa. Servivano giocatori pronti anche dal punto di vista umano. Non è facile convincere calciatori a venire in una squadra ultima in classifica, ma chi è arrivato ha sposato la causa”.

Il punto più basso della stagione resta la sconfitta casalinga contro il Siracusa:

“Non ce l’aspettavamo, soprattutto contro una diretta concorrente. Ho provato molta rabbia e ho avuto un confronto duro con la squadra, ma è servito per reagire”.

Non manca una frecciata a parte della tifoseria:

“Le critiche ci stanno, ma lo striscione ‘Indegni’ ha fatto male. Questi ragazzi hanno fatto qualcosa di importante. L’affetto si dimostra soprattutto nei momenti difficili”.

Sul futuro della panchina:

“Con mister De Luca c’è stato confronto e disponibilità. Dopo la gara con il Sorrento ci siederemo a parlare. Ho grande stima per lui: alla prima esperienza ha fatto bene”.

Infine uno sguardo avanti:

“Non ci siamo mai fermati. Il Picerno deve lottare per salvarsi fino all’ultima giornata: quest’anno è stato così. Ora stiamo già programmando il rilancio del progetto”.

Sezione: Qui Picerno / Data: Gio 23 aprile 2026 alle 18:11 / Fonte: La Nuova Del Sud
Autore: Marco Laguardia
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