Valerio Antonini alza i toni e sposta lo scontro fuori dai confini della giustizia sportiva. Il presidente del Trapani, attraverso un lungo intervento video, ha annunciato l’intenzione di avviare un’azione legale da almeno 100 milioni di euro contro FIGC e FIP, dopo l’ennesima decisione sfavorevole della Corte Federale d’Appello. Una presa di posizione netta, riportata anche da TMW, in cui l’imprenditore parla apertamente di un sistema da riformare e di una credibilità a rischio per l’intero movimento sportivo italiano.

Antonini contesta in particolare la gestione del caso legato ai debiti fiscali del club, sostenendo che si tratti esclusivamente di IVA e non di altre pendenze contributive, e accusa le istituzioni di aver ignorato documentazione ufficiale. Parallelamente ha messo in piedi un imponente pool legale, con circa venti professionisti coinvolti, pronto a portare la battaglia nei tribunali civili e amministrativi. Nel mirino anche i prossimi passaggi al Collegio di Garanzia del CONI, pur senza fiducia nell’esito, mentre resta fissata all’8 maggio una possibile svolta: in caso di esito favorevole, il numero uno granata non esclude richieste clamorose come la sospensione dei campionati.

Nel suo intervento non sono mancate considerazioni più ampie sul sistema, con riferimenti anche a Luciano Moggi e al funzionamento della giustizia sportiva, oltre a una difesa delle scelte societarie recenti: nessuna cessione remunerata, ma uscite legate alla volontà dei giocatori di proseguire altrove. Un contesto che si intreccia con tensioni anche sul fronte locale, dove il progetto della cittadella sportiva potrebbe essere sviluppato fuori da Trapani.

Sezione: Le avversarie / Data: Sab 25 aprile 2026 alle 12:11 / Fonte: TuttoC
Autore: Marco Laguardia
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