Sfida da ex, quella di domenica, per mister Eziolino Capuano, con il suo Rieti prossimo alla sfida contro il Potenza, club che, nei professionisti, era stato guidato proprio dal tecnico degli amarantocelestri. Queste le parole di Capuano in merito, riprese dalle colonne de Il Quotidiano del Sud:

“Cosa mi aspetto dal Viviani? E' chiaro che per 90' sarò un avversario, non posso pretendere chissà cosa. Ma voglio soltanto ricordare che dieci anni fa su questa panchina ho vinto il campionato più bello della mia vita, quello della dignità. Ricevemmo apprezzamenti da tutta Italia perché non concedevamo niente a nessuno, nonostante fossimo già retrocessi. Io ho speso degnamente il nome di Potenza, mi sono giocato l'onore della piazza. Poi è chiaro che nell'animo del tifoso albergano sentimenti vari. Io purtroppo domenica sarà sulla panchina avversaria, ma da quando finirà la partita tornerò a essere un tifoso dei rossoblù”. 

Non c'è però da dimenticare, che il nome del trainer campano era stato accostato al Potenza proprio quando il club doveva rinascere, ma niente fu concretizzato: “Innanzitutto voglio ricordare che il nome di Potenza, per il passato che c'era stato, non era spendibile. Non posso dire che cosa ho fatto per convincere i calciatori a venire qui. E se non erro eravamo anche primi in classifica. Poi diedi qualche indicazione, non ero seguito e preferii farmi da parte. E per questo mio prodigarmi per il Potenza ho anche avuto quattro mesi di squalifica e quattromila euro di multa che ho dovuto pagare”. 

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 marzo 2019 alle 17:56 / Fonte: Tutto C
Autore: Mario Pesarini
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