Una giornata a porte chiuse e 2000 euro di multa. Cavese-Cerignola si giocherà sì al “Simonetta Lamberti”, domenica prossima, ma alla sola presenza degli addetti ai lavori. I tifosi, invece, dovranno accontentarsi della diretta studio-stadio di Rtc Quarta Rete.

Dopo i fatti di Sarno, la mannaia del Giudice sportivo non si è fatta attendere. Il comunicato della LND anzi è arrivato insolitamente presto, già prima di mezzogiorno. Sono costati carissimi i fumogeni lanciati sul sintetico dello “Squitieri” e, soprattutto, quel petardo che solo per pura fortuna non ha causato danni irreparabili all’operatore della protezione civile che aveva tentato di raccoglierlo per allontanarlo dal rettangolo di gioco. Il giovane se l’è cavata con la frattura di due dita della mano, otto punti di sutura e tanta paura.

LA REAZIONE DELLA SOCIETÀ – Il patron della Cavese Massimiliano Santoriello è venuto a conoscenza della notizia prima dal tam tam dei social e poi dalla sua segreteria. L’ha accolta più che con sorpresa, con rammarico. D’altronde che il “Lamberti” fosse a rischio, il numero uno aquilotto l’aveva capito già domenica dopo la vittoriosa gara di Sarno, al punto che nella stessa serata dalla sede del club era partita una nota stampa con la quale si condannava senza se e senza ma il comportamento di una parte della tifoseria.

“Sono profondamente deluso – ha dichiarato Santoriello – anche perché sono mesi che facciamo sacrifici di ogni genere. Stiamo provando a vincere questo campionato, senza lesinare sforzi economici. La squadra viene coccolata e va pure puntualmente in ritiro

il sabato, sia in casa sia in trasferta, per garantirne la migliore condizione psico-fisica. Ci stiamo occupando anche del manto erboso, per riportarlo in condizioni accettabili, e consentire ai nostri calciatori di potersi esprimere nel modo migliore. Ci aspettiamo di essere ripagati con una diversa moneta. I tifosi sono parte integrante del progetto che stiamo mettendo in piedi e non possono essere proprio loro a creare i danni maggiori. Domenica a Sarno, purtroppo, non hanno fatto il loro dovere, lanciando fumogeni e petardi e causando un danno di immagine per il club e per la città enorme. Un’assurdità! In tanti mi hanno chiesto se faremo ricorso. E’ un’ipotesi che stiamo valutando, ma avremo le idee più chiare solo fra qualche ora”.

 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 07 febbraio 2018 alle 20:59 / Fonte: Nunzio Siani.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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