Lunedì sera l'ospite della trasmissione "Stop&Gol" andata in onda sulle frequenze della Nuova Tv è stato il centrocampista del Potenza Demetrio Steffè. Ecco alcuni stralci delle parole del calciatore giuliano: "Vi posso assicurare che questo è un bel gruppo di calciatori ma soprattutto lo spogliatoio è sano. Abbiamo i giusti attributi per uscire fuori tutti insieme da questa situazione di classifica e lo dimostreremo. Non dobbiamo fare calcoli e pensare solo a noi stessi. A Viterbo con il cuore e l'orgoglio da un passivo di tre a uno alla fine abbiamo pareggiato tre a tre e non so quante squadre in quella situazione avrebbero avuto la forza di ritornare in corsa, pareggiare e rischiare anche di vincere la gara perché con qualche altro minuto in più di gioco non so come sarebbe finita. Mi trovo bene a Potenza in una città che non è grandissima ma dove è presente tutto ed io mi sono subito ambientato bene".

Steffè poi ha parlato anche del suo passato e della sua esperienza all'Inter dove è arrivato giovanissimo: "Io sono andato via di casa a 14 anni e nel 2014 avevo già fatto tre anni nell’ambiente Inter, quindi lo conoscevo benissimo. Quando sono tornato, inizialmente mi avevano aggregato alla prima squadra di Mazzarri fino ad ottobre; per assurdo in quel primo periodo in Primavera non giocavo neanche titolare. Mister Vecchi  mi diceva che se io arrivavo da loro solo nel fine settimana, non potevo essere alla pari del gruppo. Ad un certo punto anche la prima squadra dell’Inter ha iniziato ad arrancare, perciò i giovani sono tornati quasi tutti in Primavera. Anche vincere la Coppa Viareggio sempre con l'Inter è stata una grande emozione perché l’abbiamo dominata, con 7 successi su 7 partite. Purtroppo negli ultimi tempi questa storica manifestazione ha perso un po’ il valore che aveva fino a qualche anno fa, però a livello di primavera è comunque il trofeo più importante da conquistare”.

Steffè è un calciatore e una persona bella "tosta" che non molla mai: "Io sono uno che di carattere non molla mai. Sono triestino ma ho giocato e sono stato bene anche a Trapani ma anche se sono un classe 1996 ne ho viste di tutti i colori in positivo ed in negativo. Pensate che da Teramo addirittura sono dovuto scappare via perché ci fu il terremoto. Ho dovuto anche cambiare casa perché quella in cui abitavo si era piegata tutta."

Steffè ha anche parlato di questo nuovo Potenza targato Macchia: "Non so prima chi gestiva il Potenza e cosa succedeva ma io per quanto riguarda il presente non posso che fare i complimenti a questa società organizzata che non ci fa mancare niente. Ho girato parecchio in varie piazze calcistiche ma avere un presidente come Donato Macchia credetemi è cosa rara in questo mondo".

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 09 novembre 2022 alle 21:34
Autore: Redazione 1 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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