Il gioco del calcio si svolge all'interno di un tempio laico, con le sue regole, i suoi riti e le sue liturgie. L'archetipo del pallone conteso rappresenta la ricerca della perfezione che una squadra desidera ottenere attraverso una battaglia tra contendenti.Ieri in quel del Viviani si è giocata una bella sfida tra due attaccanti França del Potenza e Marotta del Catania...il sacro contro il profano che si sono dati battaglia in un sabato pomeriggio (non qualunque) di Novembre.L'attaccante campano del Catania Alessandro Marotta per molti anni fu soprannominato "El Diablo" ma poi lo scorso anno a Siena i tifosi bianco-neri hanno iniziato a chiamarlo Gesu' per via del suo grande impegno,i capelli lunghi e la barba folta.Il coro a lui dedicato dai supportrs della città del palio "Segna sempre Gesu'" è ormai storia con il classe 86 che in estate ha lasciato la Torre del Mangia per accettare la corte del Catania.Certo il modo esuberante di giocare di questa punta classe 86° non ha proprio i crismi assimilabili a chi viene soprannominato con il nome del figlio di Dio ma fatto sta che Marotta i suoi goal li farò anche in questa tornata agonistica.

Dall'altro lato...dal lato del sacro ecco invece Carlos França con la religione che ha avuto sempre un ascendente importante su questo calciatore brasiliano che ormai in città è una vera e propria bandiera.Devoto a Dio e alla preghiera ecco che França ad ogni gol alza le mani al cielo, ringraziandolo e ricordando nostro signore.França celebra Cristo nel suo cuore ogni giorno e la fede lo carica continuamente ed anche per questo egli stesso alla soglia dei quaranta (anni) resta sempre longevo e voglioso di fare bene.Carlos França è una persona che trasmette serenità ed è sempre composto e mai fuori luogo con i tifosi del Potenza che sia augurano che la punta brasiliana possa essere "trino" e prolifico il più a lungo possibile...

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 04 novembre 2018 alle 21:02
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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