Difficile capire se il ritorno al successo e conseguentemente l'auspicato rilancio in classifica della Virtus Francavilla dipendano maggiormente da una rimodulazione della fase difensiva oppure da un reparto offensivo da rendere più prolifico. A giudicare dalle prime dieci gare di campionato, infatti, le due fasi che compongono la manovra d'assieme del collettivo, cioè difensiva e offensiva, non sono state entrambe compiute al meglio e hanno sortito effetti non sempre positivi, ma anche non sempre negativi. Si difende praticamente in dieci e si propone l'attacco in dieci. E come se la squadra fosse ancora un cantiere aperto. Ed effettivamente lo è, nel senso che sono ancora da ricercare equilibri, amalgama e i favori di quella dea bendata che, in queste ultime gare, sembra aver voltato le spalle ai colori biancazzurri. D'altra parte, lo ha detto lo stesso Calabro, in riferimento ai tanti under a cui dare sufficiente minutaggio, a quegli over che si sono aggregati al gruppo sul finire della preparazione estiva.

Ci sono tra l'altro giocatori che non hanno ancora una collocazione fissa nello schieramento biancazzurro, non hanno, almeno all'apparenza, un ruolo ben definito. L'esempio è quello di Cisco, partito inizialmente sulle fasce laterali, ora di destra, ora di sinistra, per poi posizionarsi in queste ultime partite come interno di centrocampo. E' chiaro che Calabro cerchi di utilizzare un po' tutti i suoi giocatori, che tra l'altro se lo meritano, nessuno escluso. Ma per far questo si può cedere su altri fronti, come sull'effettiva efficacia dei nuovi incastri trovati. Bisogna ovviamente provare e il secondo tempo disputato contro l'Avellino ha dato utili indicazioni in tal senso o nel senso opposto, dipende dai punti di vista. La gara contro il Potenza, in programma domenica prossima (stadio Viviani - ore 17.30), sarà una di quelle partite che daranno realmente risposte importanti sul futuro degli Imperiali. Un acuto prima o poi ci sarà e la squadra francavillese farà di tutto affinché ciò si verifichi già questa domenica. Non sarà facile ma è necessario provare a meritarsi quella svolta che la classifica impone non per chissà quali pericoli. La Virtus non ha problemi di play out o di lottare per la salvezza. La Virtus deve tornare in quelle posizioni di graduatoria che le competono oramai da più di un quinquennio. I lucani hanno una nuova guida tecnica con il ritorno di Giuseppe Raffaele sulla panchina potentina, dopo l'esonero di Siviglia. E questa circostanza è già motivo di rilancio emotivo non indifferente da parte dei giocatori. Un'iniezione di adrenalina che, nelle intenzioni, servirà per aumentare anche il tasso tecnico. Il Potenza ha dalla sua una leggera tradizione favorevole nei precedenti incontri interni. Due sono, infatti, le vittorie dei lucani, una della Virtus Francavilla e un pareggio. Calabro certamente porterà sul rettangolo di gioco qualche modifica al suo schieramento, ma spronerà il gruppo ad avere il medesimo atteggiamento visto nella seconda parte di gara contro l'Avellino.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 26 ottobre 2022 alle 21:04 / Fonte: il nuovo quotidiano di Puglia
Autore: Redazione 1 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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