La Rinascita Volley Lagonegro torna dalla trasferta in terra pugliese contro la Prisma La Cascina Taranto con una sconfitta per 3-0, ma i parziali di 25-23, 33-31, 27-25 raccontano una partita molto più equilibrata di quanto suggerisca il risultato finale. Una gara combattuta fino all’ultimo pallone in tutti e tre i set, nella quale la squadra di Pino Lorizio ha avuto il merito di restare più lucida e determinata nei momenti decisivi.
Per i ragazzi di coach Waldo Kantor si tratta del secondo ko consecutivo senza punti, ancora una volta lontano da casa: una trasferta che lascia inevitabilmente qualche rimpianto, ma anche diversi spunti di riflessione in vista dei prossimi impegni. Il calendario non concede respiro: domenica al Palasport di Villa d’Agri arriverà la seconda della classe Abba Pineto, in un’altra sfida delicata in questo rush finale della regular season.
La partita si apre con gli ionici subito in controllo. Gli uomini dell’ex tecnico biancorosso Lorizio trovano continuità con gli attacchi di Cianciotta e con il contributo della catena centrale, riuscendo a mantenere per buona parte del set un margine di quattro lunghezze. Sul 19-15, però, la Rinascita reagisce: Cantagalli, Raffaelli e Armenante guidano la rimonta che vale addirittura il primo vantaggio sul 20-21. Nel finale punto a punto è Pierotti a trovare il guizzo decisivo che consegna il set ai padroni di casa sul 25-23.
Il secondo parziale è una vera battaglia. Lagonegro parte forte e ribalta l’inerzia della gara arrivando fino al +4 (15-19), dando l’impressione di poter riequilibrare la sfida. Taranto però non molla: Sanfilippo, ancora Cianciotta e soprattutto le energie fresche dalla panchina Hopt e Bossi riportano gli ionici a contatto fino al 20-20. Da lì nasce un lunghissimo braccio di ferro, con set point da entrambe le parti, che si risolve solo sul 33-31 in favore dei pugliesi.
Grande equilibrio anche nel terzo segmento. La Rinascita deve fare i conti con le evidenti difficoltà fisiche di Cantagalli, ancora non al top della condizione fisica e costretto a lasciare spazio ad Andonovic, e con un po’ di nervosismo che accompagna i tanti cambi palla della fase centrale. Taranto resta però più fredda nei momenti chiave e trova nel solito Hopt, protagonista della seconda parte del match, l’uomo capace di chiudere i conti sul 27-25, regalando ai suoi i tre punti.

I SESTETTI – Kantor ritrova Raffaelli dopo la squalifica e lo piazza in posto quattro insieme ad Armenante, solita diagonale Sperotto-Cantagalli, Arasomwan e Tognoni al centro, capitan Fortunato libero. Lorizio inizia con il portoghese Maia in regia, Gavenda opposto, Cianciotta e Pierotti schiacciatori-ricevitori, Sanfilippo e Zanotti centrali, Gollini a presidiare la seconda linea.

LA CRONACA DEL MATCH – Partenza a razzo dei padroni di casa, con Cianciotta abile in pipe (7-3) e con l’aiuto del tocco a muro avversario (10-7). La Rinascita trova ottime soluzioni al centro con Arasomwan (16-13), ma Cianciotta prima (17-13) e Maia a muro su Raffaelli dopo (19-15) sostengono e rafforzano il vantaggio pugliese. A punteggio in apparenza compromesso, il sussulto biancorosso arriva con Raffaelli (19-17) bravo a contrattaccare dopo una poderosa ricezione di Fortunato su Gavenda, con il successivo muro di Cantagalli su Cianciotta e il pallonetto di Armenante che offre il primo, inaspettato, vantaggio (20-21). Taranto non molla e con l’ace di Cianciotta rimette il naso avanti (22-21). Si va avanti punto a punto, fino all’attacco decisivo di Pierotti che consegna il parziale ai padroni di casa, nel tripudio del PalaFiom.

Nel secondo set cambia il registro, con una Rinascita molto più determinata e affamata. Il muro a due a firma Cantagalli-Arasomwan regala il primo strappo (3-6), Sperotto si fa notare a muro (5-10), il centrale di origini nigeriane è preciso dai nove metri (14-18). In questa fase, Lorizio gioca di esperienza chiedendo aiuto alle risorse in panchina, con il contemporaneo ingresso di Hopt opposto e Bossi al centro. Mossa che si rivelerà decisiva. Taranto riesce ad azzerare il vantaggio lagonegrese con Cianciotta (22-22), Arasomwan risponde con due punti consecutivi e il primo set point (22-24). La tensione sale. Raffaelli attacca per il 24-25, Hopt risponde in mani out (27-25). E’ un’altalena di emozioni senza fine. Pegoraro trova l’ace per il nuovo set point Rinascita (30-31), ma poi salgono in cattedra Bossi e Cianciotta per il definitivo 33-31, grazie anche a un errore in attacco di Raffaelli.

Il terzo parziale, complice anche l’inevitabile nervosismo, vive lunghe fasi di equilibrio. Il primo vantaggio è di marca tarantina con Bossi (9-8), Arasomwan (che chiuderà con l’83% in attacco) risponde in primo tempo (11-10). La classe di Cianciotta e Pierotti sostiene l’offensiva ionica (16-13), mentre dall’altro lato Cantagalli tiene in vita i suoi con un muro sullo stesso Cianciotta (18-16), prima di lasciare definitivamente il campo ad Andonovic con un bottino personale di 11 punti. L’ex schiacciatore di Perugia ha dalla sua l’ispirazione per attaccare in pipe (20-18), mentre il centrale Sanfilippo fa esplodere il PalaFiom per il gran muro su Raffaelli (24-22) che equivale al primo match point. La gara è chiusa da Hopt (27-25) con un poderoso attacco in diagonale.   

Alla Rinascita resta l’amaro in bocca per una gara combattuta, ma sfuggita di mano nei momenti chiave. Lì dove Taranto ha mostrato più lucidità, più convinzione e quella dose di “garra” che spesso fa la differenza quando i set si decidono sul filo dei dettagli. Un aspetto su cui la squadra di Kantor dovrà inevitabilmente riflettere dopo il secondo ko consecutivo lontano dalle mura amiche.
Ora però il tempo delle analisi deve lasciare spazio alla reazione. Il calendario chiama subito a una prova di carattere: domenica 8 marzo al Palasport di Villa d’Agri arriverà l’Abba Pineto, seconda in classifica e fresca trionfatrice in Coppa Italia: una sfida delicata e pesante per la rincorsa finale della regular season. Servirà una Rinascita più concreta e determinata per tornare a muovere la classifica – stabile il sesto posto a 32 punti – e riprendere il cammino davanti al proprio pubblico.

IL TABELLINO DEL MATCH

PRISMA LA CASCINA TARANTO-RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO 3-0
Parziali:
25-23, 33-31, 27-25

PRISMA LA CASCINA TARANTO: Maiorano, Antonov, Luzzi (L2), Lusetti, Cianciotta (17), Galiano, Sanfilippo (7), Lorusso, Hopt (12), Gollini (L1), Pierotti (12), Bossi (6), Maia (2), Gavenda (2), Zanotti (5). All.: Giuseppe Lorizio

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO:  Fortunato (L1), Arasomwan (11), Raffaelli (14), Pegoraro (1), Cantagalli (11), Tognoni (5), Armenante (15), Sperotto (3), Andonovic, Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

Durata set: 35’, 44’, 36’
Arbitri: Luca Cecconato, Anthony Giglio
Note | Taranto: aces 2, errori al servizio 13, muri vincenti 8, ricezione pos 65% – prf 45%, attacco 49%
Lagonegro: aces 2, errori al servizio 11, muri vincenti 6, ricezione pos 54% – prf 40%, attacco 47%.

Sezione: Altri Sport / Data: Gio 05 marzo 2026 alle 14:06 / Fonte: Ermanno Petrocelli Responsabile Comunicazione - Rinascita Volley Lagonegro
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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