E storia! Il 1° aprile 2026, alle 22:26, al triplice fischio il Potenza scrive una pagina indelebile della sua gloriosa storia vincendo per la prima volta la Coppa Italia di Serie C. Le lacrime di un popolo intero, fiero e orgoglioso dei suoi colori, scorrono tra le emozioni di chi, al Francioni o davanti alla TV, si lascia andare alla gioia pura, in un brivido che idealmente collega Latina, a 331 chilometri di distanza, al capoluogo lucano.

Una sconfitta dolce, dolcissima per i rossoblù,  che dopo il 3-1 subito all’andata al Viviani, escono sconfitti 1-0 a Latina, ma lo fanno soffrendo e resistendo in maniera eroica fino al fischio finale. E adesso, nel lungo e atteso momento della festa, tutta la città lucana può finalmente lasciarsi andare a una gioia senza fine.

LE FORMAZIONI

Il Latina di mister Volpe, per provare a recuperare lo svantaggio della gara d’andata, si affida al 3-4-2-1 pur dovendo rinunciare agli squalificati De Ciancio e Cioffi. Nel suo schieramento classico apporta diverse scelte a sorpresa: Mastrantonio tra i pali; trio difensivo composto da Carillo, Marenco e Vona. Nel centrocampo a quattro gli esterni sono Tomasselli ed Ercolano, mentre in mediana agiscono Lipani e l’ex del match D’Angelo. Sulla trequarti spazio al rientrante Riccardi affiancato da Fasan dietro al terminale offensivo Parigi.

Dall’altra parte, il Potenza, guidato da mister De Giorgio squalificato e sostituito in panchina dal vice Alfano, arriva a questo appuntamento con la storia e con la rosa praticamente al completo, esclusi il lungodegente Loiacono e lo squalificato Adjapong. Il trainer calabrese si affida al solito 4-3-3 con tutti i titolarissimi: davanti a Cucchietti, la linea difensiva è composta dai terzini Kirwan e Rocchetti, con Riggio e Camigliano al centro. A centrocampo Felippe agisce in cabina di regia, supportato da Castorani e Siatounis. In attacco il riferimento centrale è Murano, affiancato sugli esterni da Schimmenti e D’Auria.

IL PRIMO TEMPO

In una cornice di pubblico straordinaria ed emozionante, con circa 8000 spettatori di cui oltre 2500 arrivati dal capoluogo lucano, dopo la cerimonia pre-gara prende il via il match. L’avvio è inevitabilmente condizionato dall’altissima posta in palio: le due squadre partono contratte, studiandosi a lungo, con un gioco spesso spezzettato.

Il primo squillo è del Potenza al 13’, quando il tiro-cross di D’Auria termina tra le braccia di Mastrantonio. I rossoblù insistono e al 15’ ci provano ancora su calcio d’angolo, ma il colpo di testa di Kirwan si spegne alto. Al 19’ il Latina protesta per un possibile calcio di rigore dopo un contatto tra Riccardi e Kirwan, giudicato però troppo lieve dal direttore di gara Diop, che lascia proseguire.

La gara si incattivisce con il passare dei minuti: aumentano i contrasti e il nervosismo, tanto che Riccardi e mister Volpe finiscono sul taccuino dell’arbitro. Il Potenza resta pericoloso in ripartenza e ci prova ancora con D’Auria dal limite, ma la conclusione viene respinta dalla difesa pontina.

Il Latina risponde a sprazzi e al 31’ si affida a Parigi, che su punizione dal limite non trova lo specchio della porta. Nel finale di primo tempo prevalgono intensità e duelli fisici, ma le occasioni latitano. Dopo un minuto di recupero, le due squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

IL SECONDO TEMPO     

La ripresa si apre senza sostituzioni, con le due squadre che tornano in campo con gli stessi undici della prima frazione. Anche il secondo tempo segue la falsariga della prima frazione, con le squadre che si affrontano a centrocampo con grande intensità.

Il Latina prova a cambiare qualcosa con un doppio cambio: dentro Dutu e Sylla, fuori Carillo e D’Angelo, aumentando il potenziale offensivo. Al 55’ occasione enorme per i padroni di casa: cross dalla sinistra e Tomasselli a colpo sicuro trova la risposta miracolosa di Rocchetti sulla linea di porta.

Anche il Potenza opta per un doppio cambio a sorpresa: fuori Felippe e Schimmenti, dentro Ghisolfi e Petrungaro. Il Latina continua a spingere e al 60’ arriva il gol del vantaggio: dopo un batti e ribatti in area, Parigi è il più lesto di tutti a concludere a rete, battendo l’incolpevole Cucchietti. Il gol infiamma il pubblico e dà slancio ai padroni di casa.

I pontini non si fermano e al 64’ ci prova Sylla di testa su calcio di punizione, ma la palla si perde alta. Mister Alfano inserisce forze fresche per il Potenza, con Selleri che prende il posto di Murano. Il Potenza è alle corde, il Latina continua a premere e al 78’ ancora Sylla è pericoloso su azione d’angolo, ma anche in questo caso il colpo di testa termina sul fondo.

All’80’ un’altra occasione per il Latina con la conclusione di Fasan che si perde di poco sul fondo. Due minuti dopo, Ercolano da lontanissimo fa tremare la traversa di Cucchietti. Al 86’ altra chance per i padroni di casa: la conclusione di Parigi viene deviata da Sylla, con Cucchietti costretto a un nuovo intervento.

Il Potenza prova a rendersi pericoloso in contropiede, ma D’Auria conclude debolmente da buona posizione. Nel finale il Latina gioca il tutto per tutto: fuori Fasan e Riccardi, dentro Quieto e Di Giovannantonio; il Potenza inserisce Erradi al posto dell’esausto D’Auria.

Nel recupero infinito di sei minuti, il Potenza resiste in maniera eroica fino all’ultimo secondo. Al triplice fischio esplode la gioia: si è scritto un pezzo di storia, una vittoria che rimarrà indelebile nella memoria dei tifosi rossoblù.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 01 aprile 2026 alle 22:40
Autore: Marco Laguardia
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