C’è un modo migliore di chiudere una regular season? Probabilmente no. La Rinascita Volley Lagonegro archivia la prima fase del campionato di Serie A2 Credem Banca con una vittoria netta, pulita, convincente, così come chiesto alla vigilia da coach Waldo Kantor: 3-0 sull’Essence Hotels Fano (25-17, 25-18, 25-21) davanti al pubblico amico del Palasport di Villa d’Agri.
Tredicesimo sigillo stagionale, sesto posto in classifica, 43 punti. Numeri che raccontano un campionato costruito mattone su mattone, partita dopo partita, da una squadra che in Serie A2 ci è arrivata guadagnandosela sul campo, e che in A2 ha dimostrato subito di saperci stare.
Due anni fa era A3. L’anno scorso la promozione, conquistata in una finale che questo territorio non dimentica. Oggi, un sesto posto da neopromossa che vale più di quanto dica la classifica: è la conferma che il progetto Rinascita ha radici solide e una direzione chiara.
Contro Fano, già salva e aritmeticamente fuori dalla zona playoff, i biancorossi non hanno mai abbassato l’intensità. I primi due set sono stati un monologo: dominati, chiusi in poco meno di un’ora, senza lasciare spazio a letture alternative. Nel terzo, i marchigiani hanno trovato un guizzo d’orgoglio, rendendo il set più combattuto, ma senza mai mettere in discussione l’esito della serata.
LA CRONACA DEL MATCH – Avvio in equilibrio, con le due squadre che si confrontano punto a punto fino al 7-7. È in questa fase che Cantagalli prende in mano il set: due attacchi in lungolinea, un muro su Roberti e un ace spezzano l’inerzia e valgono il primo allungo significativo (14-9). Bonitta spera di rimettere in pista i suoi con un time out, ma la pausa non cambia il copione: Arasomwan firma un primo tempo di potenza, Raffaelli inizia a fare male in lungolinea e a muro (17-12) e il vantaggio cresce fino al +7 (19-12). Il secondo time out di Bonitta arriva sul 21-13, dopo un altro muro di Cantagalli. Fano prova a rosicchiare qualcosa, ma è solo un movimento di facciata. Lagonegro gestisce con ordine, Armenante firma il set point con un elegante pallonetto, poi i biancorossi portano il punteggio sul 25-17 chiudendo il set senza mai rischiare nulla.
Lagonegro parte forte anche nel secondo segmento. Cantagalli apre le danze con un attacco vincente, il mani out di Armenante e un muro su Roberti costruiscono il primo break consistente (7-3). Fano non riesce a ricucire: Raffaelli colpisce da posto due con continuità (12-6), Cantagalli allunga con un ace che vale il 16-9 e costringe Bonitta alla prima pausa tecnica. È il momento in cui la partita prende una piega decisa verso Lagonegro. Arasomwan firma il 17-9 di primo tempo, poi arriva il secondo servizio vincente consecutivo di Cantagalli per il 18-9: uno strappo che dice tutto. Nel momento di massimo vantaggio, Kantor inserisce Sanchi, alla seconda presenza dopo Macerata: spazio ai giovani, il ragazzo dimostra ancora una volta di poter dare il suo contributo. Il finale scivola via con qualche imprecisione di troppo da entrambe le parti, ma Cantagalli chiude il set come lo aveva aperto: mani out sul 25-18.
Il terzo parziale comincia come una formalità, e per un lungo tratto lo è. Sanchi, ancora in campo dall’inizio, firma subito un muro, poi un attacco vincente: Lagonegro scappa via con facilità (8-4), con Raffaelli che aggiunge un muro su Tonkonoh. Il vantaggio oscilla ma rimane stabile, fino al 17-13. Poi Fano trova un guizzo inatteso: tre punti consecutivi, trascinati da un ace di Roberti, riportano il punteggio in parità sul 17-17. Kantor chiama time out e funziona: Lagonegro ritrova lucidità, Tognoni e Sanchi firmano due muri consecutivi che valgono il 20-17 e costringono dall’altro lato Bonitta a fermare il gioco. Fano non molla, Tonkonoh tiene in vita i marchigiani fino al 20-18, ma i biancorossi non si scompongono. Si va verso il 25-21 con ordine: ci pensa Sperotto, con un contrattacco dopo un lungo scambio che chiude il set, la partita e contemporaneamente la regular season.
Adesso arrivano i Playoff. La classifica consegna alla Rinascita un accoppiamento di peso: al primo turno ci sarà la Tinet Prata di Pordenone, terza classificata, una delle realtà più solide del torneo. Si comincia in Friuli, domenica 12 aprile. Il ritorno al Palasport di Villa d’Agri mercoledì 15, l’eventuale “bella” ancora in casa di Pordenone il 19. In mezzo, la Pasqua: qualche giorno per ricaricare, per stare con i propri cari, per ritrovare le energie che servono quando la posta si alza.
Autore: Marco Laguardia
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