Mister Franco Lerda, tecnico con esperienza in Serie C, negli ultimi anni sulle panchine di Potenza, Crotone e Pro Vercelli, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e iL61, per un'analisi approfondita dei playoff di Serie C.

Siamo arrivati a una fase caldissima di questi playoff. I playout si sono conclusi sabato con la vittoria della Torres, che ha centrato la permanenza in categoria. Resta invece ancora un’incognita su chi approderà in Serie B insieme a Vicenza, Arezzo e Benevento. Che gare ha visto domenica?
"Ho guardato un po’ qua e un po’ là, un mix di tutte le partite. Al di là del risultato molto pesante del Brescia sul Casarano, che ha già messo una forte ipoteca sul passaggio del turno, direi che tutte le altre sfide sono ancora da giocarsi, compresa Salernitana-Ravenna. Ravenna è una buona squadra. Lo stesso vale per Ascoli-Potenza e per il Catania in casa. Anche se si tratta di piazze supportate da un pubblico straordinario, sono partite molto equilibrate. Al di là di Brescia-Casarano, secondo me il Casarano – insieme alla Pianese – è stata la vera rivelazione di questi playoff".

Sì, al pari della Pianese. Il Casarano ha fatto degli ottimi playoff. Da neopromossa ha saputo ribaltare un turno difficile. Secondo lei ha pagato anche a livello nervoso la partita in casa contro il Brescia?
"Probabilmente sì. Quando arrivi da un risultato così importante e non sei abituato a gestire certe pressioni, anche positive, poi la partita successiva la giochi magari non con le pile completamente cariche. Va comunque dato atto al Brescia di aver fatto una grandissima prestazione e di aver ipotecato il passaggio del turno".

Tra tutte, la squadra che forse ha più pressione è il Catania, probabilmente ancora più della Salernitana.
"Catania è al secondo o terzo anno che ci prova e le pressioni aumentano. La Salernitana è appena retrocessa, ha fatto un campionato altalenante e ora si trova lì a giocarsi la promozione con un pubblico straordinario e una squadra in netta ripresa, sia atleticamente sia  mentalmente. Sono tutte piazze importanti che non c’entrano niente con la Serie C: Vicenza, Ascoli, Brescia, Catania, Salernitana… Piazze che potenzialmente meriterebbero categorie superiori".

È una Serie C che ha accolto tante piazze che qualcosa in più avrebbero meritato. Però questi playoff dimostrano che vincere la Serie C non è mai semplice.
"Assolutamente. Si pensa sempre che sia un campionato facile, invece credo che sia più facile salvarsi in Serie B che vincere la Serie C, così come la Serie D. Ne vince una sola, i gironi sono competitivi, le retrocesse dalla B sono spesso piazze importanti… vincere è sempre difficile".

Lei ha fatto tre volte i playoff, arrivando due volte in finale con Lecce e Pro Patria. Non è d’accordo con il format attuale?
"Sono d’accordo nel tenere vivo il campionato fino alla fine ma poi “rovinarlo” nella fase playoff. Secondo me quattro squadre per girone (dal secondo al quinto posto) sarebbero più che sufficienti. Con dieci squadre diventa troppo lungo e meno meritocratico. Una squadra che arriva decima che si gioca la finale… non mi sembra giusto. Sono già troppo ampi anche i playoff di Serie B".

Un’ultima cosa, mister. Chi vede favorita in questo momento?
"Diventa difficile dirlo. Il Brescia ha un vantaggio netto e una differenza di classifica importante, quindi è la più favorita. Direi poco più favorita anche la Salernitana (55-45), perché il 2-0 è un ottimo risultato, ma attenzione al ritorno. Le altre sono tutte da giocarsi. Il fattore campo e la classifica possono incidere, soprattutto per Ascoli-Potenza e per il Catania in casa. Poi c’è l’aspetto psicologico: giocare a Catania, Brescia, Salerno o Ascoli davanti a 15-20 mila persone può fare la differenza

Sezione: Mondo Calcio / Data: Mar 19 maggio 2026 alle 13:53 / Fonte: TuttoC
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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