A tracciare le linee guida del Rotonda, che torna in serie D a distanza di un anno dall'amara retrocessione, è il suo plenipotenziario presidente onorario Franco Bruno.

Errori da non ripetere, ambizioni e stadio nuovo sono i punti toccati dal dirigente dei “Lupi del Pollino” alla cui guida tecnica sarà confermato l’allenatore Mario Pascuzzo.

«Ci sono tutte le condizioni perché sia ancora lui il nostro condottiero», conferma il patron che racconta con enfasi: «Dopo un lungo peregrinare torniamo a casa nostra: era dal 1996 che non potevamo disporre di un campo che potesse essere nel nostro paese. Ci siamo e questo potrà fornire un vantaggio in campionato, anche se i tifosi ancora non ci saranno fino a quando le disposizioni non cambieranno».

Un anno fa, non bastò una imponente campagna acquisti invernale per evitare di retrocedere: «Ripartiamo da lì, allora fu troppo tardi. Adesso stiamo tracciando le linee per una squadra con diversi elementi di categoria, che ci consentano di non soffrire tanto», dice Bruno che però ha anche un'altra idea: «Chi governa il nostro calcio deve venire incontro a noi piccole società, aumentando il numero di under da schierare. Si sarebbero abbattuti i costi e magari qualcuno avrebbe anche scoperto anche nuovi talenti».Al nuovo Rotonda piace la politica dei giovani e Bruno è chiaro: «Non vogliamo soffrire come in passato». Per cui l'ambizione finale è ben definita: «Vorrei essere salvo già a dicembre». Forse non avverrà così presto, ma il Rotonda - ripescato perché a pari punti con l'altra capolista Lavello, al momento dello stop dei campionati e con lo scontro diretto in casa ancora da giocare - la sua nuova serie D non vuole più perderla.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 08 luglio 2020 alle 20:53 / Fonte: notiziariocalcio.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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