Alla vigilia della sfida contro il Casarano, il mister De Giorgio ha analizzato l’avversario e il momento della sua squadra, soffermandosi su aspetti tecnici, tattici e sulla crescita del gruppo.

Il tecnico ha subito evidenziato il valore dei salentini: «Incontriamo una squadra forte, di grande qualità, che dopo tanti anni torna in Serie C. È un ambiente che vive entusiasmo e una squadra costruita bene: ai giocatori dell’anno scorso sono stati aggiunti 6-7 elementi importanti, come Maiello che dopo tanti anni di Serie B è sceso di categoria. Hanno qualità con giocatori come Chiricò e Millico e dobbiamo prenderli con le pinze».

Quanto allo stato della sua squadra, De Giorgio ha spiegato:
«Abbiamo qualche acciacco, ma dopo la Coppa Italia abbiamo avuto risposte molto positive da tutto il gruppo. È un gruppo che lavora bene, che conosce ormai sistema e principi di gioco. Sono in difficoltà nel fare la formazione, e questo per me è un bene: significa che tutti hanno risposto nel modo giusto».

Uno dei temi centrali è stato quello delle palle inattive:
«Nelle ultime partite stiamo lavorando bene sulle situazioni da fermo. A Salerno abbiamo concesso qualche angolo evitabile, ma il livello d’attenzione è cresciuto, sia sui cross che sulle palle inattive. Il Casarano ha fatto quattro gol nelle ultime due gare su palla inattiva: dobbiamo prepararci con attenzione perché sono bravi sia quando muovono la palla sia quando calciando direttamente. Chiricò calcia molto bene e sulle seconde palle loro arrivano con tanti uomini».

Sul piano tattico, De Giorgio ha spiegato la duttilità dell’avversario:
«Il Casarano nell’ultimo periodo si sta mettendo 3-5-2, ma non rinuncia alle tre punte: una punta diventa mezzala e a seconda delle fasi possono avere tre attaccanti. Ci aspettiamo sia il 4-3-3 sia il 3-5-2 e abbiamo lavorato su entrambe le soluzioni. Dobbiamo essere pronti a sfruttare i loro punti deboli, come tutte le squadre hanno».

Il mister si è soffermato anche sulla crescita nella gestione delle partite:
«Siamo migliorati nel leggere i vari momenti della gara. Abbiamo fatto gol su riconquista alta e anche quando siamo stati costretti ad abbassarci. È un segnale di maturità. A noi piace fare la partita, ma non sempre ci riesci: dipende dall’avversario».

Sul tema dell’ultimo passaggio ha chiarito:
«Stiamo crescendo molto. Ora sbagliamo di più l’ultimo controllo, che è lo step successivo. A Salerno siamo arrivati tre volte davanti al portiere e abbiamo sbagliato la conclusione o il controllo. È un aspetto su cui lavoriamo tanto: creiamo molto ma stiamo segnando meno di quanto potremmo».

Riferendosi alla qualità espressa nell’azione del gol di Mazzeo, ha aggiunto:
«Il secondo gol è stato di qualità altissima: l’ultimo passaggio di De Marco, il controllo e la conclusione di Mazzeo sono gesti di grande difficoltà eseguiti con semplicità. Ci lavoriamo dall’anno scorso: vedere certi risultati ti dà entusiasmo perché dietro c’è tanto lavoro».

Sul tema delle gerarchie in porta:
«Il ruolo del portiere è delicato. Inizialmente c’era una gerarchia: Alastra titolare e Cucchietti pronto. Ma ora le cose sono cambiate: Cucchietti si è fatto trovare pronto ed è giusto dargli merito. Non esistono più gerarchie: giocherà chi sta meglio».

La gestione della rosa e degli infortuni:
«Il centrocampo titolare non l’abbiamo quasi mai avuto. Avevo chiesto qualche giocatore in più perché sapevo che saremmo andati incontro a più infortuni. La società ha fatto uno sforzo importante e questo ci sta permettendo di attutire bene le assenze. Tutti sono stati responsabilizzati e allenati allo stesso modo: questo ha creato basi importanti per il futuro».

Sui rapporti con il nuovo direttore sportivo:
«Il direttore sta avendo il tempo per conoscere ambiente, dinamiche e modo di lavorare. Al momento non stiamo parlando di mercato: tra dieci giorni ci siederemo per fare il punto su ciò che ha potuto vedere e sulle esigenze della squadra».

Una riflessione sul fattore campo:
«Giocare in casa è un grande vantaggio: qui stiamo facendo bene e stiamo raccogliendo di più. In questo momento è importante pensare partita per partita, perché il calendario è fitto e gli avversari sono forti. Ora concentriamoci sul Casarano e sfruttiamo al massimo il fattore Viviani».

Sul recupero di Castorani:
«Sta meglio ed è rientrato in gruppo. Ha pochi minuti nelle gambe, ma è fondamentale averlo di nuovo a disposizione. Dovrò inserirlo gradualmente, dargli minutaggio come abbiamo fatto con Schimmenti. È un giocatore che ci è mancato nei momenti importanti e siamo contenti di averlo recuperato».

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 29 novembre 2025 alle 12:41
Autore: Marco Laguardia
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