Nel post gara di Potenza-Siracusa, mister Pietro De Giorgio visibilmente deluso ha analizzato una partita rocambolesca, spiegando nel dettaglio le proprie scelte e difendendo la prestazione della squadra.

Sulla gestione dei cambi e sull’episodio che ha preceduto il gol del pareggio del Siracusa, l’allenatore rossoblù ha chiarito:
«Nel primo tempo abbiamo già utilizzato uno step perché abbiamo perso Riggio per un virus intestinale e abbiamo messo Camigliano. Nel secondo tempo mi restavano due finestre con quattro cambi».

De Giorgio ha spiegato perché ha deciso di non intervenire prima:
«Stavamo lavorando molto bene a livello tattico, nel secondo tempo ci avevano impensierito poco e avevamo anche sciupato l’occasione di Schimmenti per andare sul 2-0. Per questo ho continuato con la stessa formazione».

Il primo cambio è arrivato al settantesimo:
«Ho tolto Schimmenti perché aveva speso tanto, da solo si è sbattuto parecchio. Ho messo D’Auria per cercare di gestire la partita: è chiaro che con lui non attacchi la profondità, ma doveva tenerci un po’ palla e farci salire».

Sull’indecisione relativa all’ingresso di Kirwan, De Giorgio ha aggiunto:
«Dal settantaduesimo in poi avevo l’ultimo step con due cambi. Quando Loiacono è andato giù per crampi ho dovuto aspettare, perché non avevamo più difensori centrali in panchina e Kirwan non è un centrale: lo volevo far entrare da quinto».
E ancora: «Quando mi ha dato l’ok, da quel momento ho cambiato Adjapong».

In merito alle difficoltà nel gestire i momenti delicati, il tecnico ha ammesso:
«È stata una partita in cui abbiamo giocato più di un’ora in dieci. Nei minuti finali si arriva con tanta stanchezza e meno lucidità», sottolineando però l’impegno del gruppo:
«Ai ragazzi non posso dire niente, l’impegno è stato totale. È un peccato perché anche oggi dovevamo portare a casa tre punti».

Sulle scelte di formazione e sull’impiego dei nuovi arrivi, De Giorgio ha spiegato:
«Kirwan è arrivato da una settimana, ci sarà modo di utilizzarlo. È un giocatore che sicuramente ci darà una mano», difendendo al tempo stesso chi è già in rosa:
«Adjapong è un ragazzo che sta dando tutto. A volte bene, a volte meno bene, ma in questo momento dobbiamo stargli vicino e non mettere la croce su nessuno».

Dal punto di vista tattico, il tecnico ha respinto l’idea di una squadra snaturata:
«I lanci lunghi non sono palle buttate a caso, sono una soluzione che abbiamo preparato contro squadre che vengono uomo contro uomo. Ci abbiamo fatto anche parecchi gol in passato».

Parlando dell’avversario, De Giorgio ha riconosciuto il valore del Siracusa:
«È una squadra che nei dati non dovrebbe stare in questa posizione di classifica, pressa forte, è ben allenata ed è viva. Lo ha dimostrato anche oggi».

Infine, sull’allontanamento dalla panchina, l’allenatore ha spiegato:
«Mi sono agitato perché l’arbitro stava cercando Rocchetti per dargli un rosso diretto. Non era successo niente di grave e perdere un giocatore per due giornate, con l’infrasettimanale, è una grande difficoltà».

Guardando avanti, De Giorgio ha concluso:
«Avremo altre assenze, vedremo come affrontare la prossima partita. Se c’è da cambiare, cambiamo».

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 15:33 / Fonte: Potenza Calcio
Autore: Marco Laguardia
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