Archiviato l’impatto negativo del Palermo a Teramo, è ora di voltare pagina e pensare subito alla prossima partita, che vedrà i rosanero ospitare tra le mura amiche del “Barbera” il Potenza. Si tratta di una squadra totalmente diversa rispetto alla scorsa stagione, ricca di giovani di talento e di proprietà, guidata da Mario Somma, padre del prossimo acquisto rosanero Michele. Per fare il punto della situazione in merito alla sfida in programma domenica 4 ottobre, Salvatore Caiata, presidente del Potenza, è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.

Presidente, ieri l’esordio vincente del suo Potenza contro una squadra difficile come il Catanzaro. Quali sono le sue sensazioni?
«La partita è andata bene, abbiamo messo in campo tanta corsa e determinazione. Siamo una squadra giovane, un gruppo nato quest’anno e oggetto di una rifondazione. Affrontiamo con molto entusiasmo e rispetto le altre compagni. Il Catanzaro era molto più blasonato di noi, ma ci siamo tolti una bella soddisfazione».

Adesso sfiderete il Palermo. Che match si aspetta?
«Nutro grande e profondo rispetto per il Palermo, piazza, città, blasone, allenatore e per la rosa. Non deve ingannare il risultato di ieri perché queste squadre all’inizio del campionato soffrono di più. Arriveremo al “Barbera” con grande rispetto, siamo una “cenerentola” che si va a giocare la partita contro una corazzata».

Diversi problemi tra liste e stadi. Il “Barbera”, famoso per il suo calore, si ritroverà vuoto. Può influire sulle prestazioni delle due squadre?
«Non credo possa influire sul match, egoisticamente avrei voluto giocare a Palermo con lo stadio pieno per godere della coreografia e dell’atmosfera. Penso che gli stadi vuoti siano un impoverimento per le società e per tutti in generale. Sciopero e liste? Io mi schiero dalla parte delle liste a 22».

Anche voi come il Palermo non avete disputato amichevoli pre-campionato. Quanto incide questo fattore?
«Sì, anche noi non le abbiamo disputate. Oggettivamente è un fattore che penalizza, ma era complicato giocarle. Voleva dire esporre le squadre a determinati rischi provenienti dalle condizioni epidemiologiche, noi siamo stati rispettosi del protocollo sanitario».

Un suo pensiero sulla dirigenza del Palermo e sul campionato in generale.
«Dirigenza del Palermo? Non conosco nessuno, ma sarà un piacere farlo nella prossima sfida. Campionato? Difficilissimo, più della Serie B. In particolare il nostro girone vede grandi piazze blasonate come Palermo, Bari, Catanzaro, Avellino e Bari. Si può dire che è una Serie B camuffata, la differenza è che qui vince soltanto una squadra e ciò rende tutto più difficile».

Come detto in precedenza, siete ripartiti con un progetto nuovo. Qual è il vostro obiettivo?
«Puntiamo solo a salvarci e a divertirci. Siamo arrivati alla fine di un ciclo nella scorsa stagione. Molti, tra giocatori e allenatore, hanno deciso di andare via. Poi avevamo un grosso problema di sostenibilità economica perché la piazza non rispondeva dal punto di vista produttivo. Dunque, per far quadrare i conti abbiamo deciso di puntare su ragazzi giovani e di proprietà, ricchi di entusiasmo».

E’ prematuro parlarne, ma ha voglia di sbilanciarsi sulle candidate alla promozione?
«Mi sento di dire Palermo e Bari: sono le principali candidate alla vittoria. Seguono Avellino e Monopoli, squadre che possono diventare insidiose».

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 30 settembre 2020 alle 17:08 / Fonte: ilovepalermocalcio.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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