Un'analisi a tutto tondo quella che il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha effettuato durante la trasmissione Stop&Goal de La Nuova Tv, analizzando vari aspetti della stagione e snocciolando tante informazioni, anche tanti numeri...
Le preoccupazioni, l'insonnia, la stagione. "Non dormo la notte perché soffro terribilmente per questa situazione è il motivo per cui stasera vi ringrazio dello spazio e dell’ospitalità che mi state dando. Viviamo una situazione difficile, io la vivo, l’ho vissuta malissimo devo dire veramente con toni di sofferenza fisica e adesso invece sono arrivato alla consapevolezza che una volta chiuso il mercato dobbiamo cercare di mantenere tutti la tranquillità, la massima tranquillità. Cioè il fatto di garantire ed è questo il motivo per cui stasera vi avevo chiesto questo spazio e vi ringrazio nuovamente per avermelo dato, perché in questa situazione dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. io personalmente mi sono fatto anche un’analisi di coscienza e dico che in 5 anni ho cercato sempre di dare il meglio e il massimo di me stesso. Poi, lo sport comprende le vittorie e comprende le sconfitte quest’anno è evidente che abbiamo una stagione infelice dal punto di vista sportivo però credo che vada sempre, come ho già detto in altre occasioni, apprezzata la serietà con cui noi gestiamo questa società. Non era mai successo che non ci fosse un fallimento per 5 anni consecutivi, che si facesse la serie C. Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato e poi capisco la delusione dei risultati sportivi. La mia è la prima ed è la più forte di tutti, vi assicuro, perché io oltre all’amarezza del tifoso, ho l’amarezza di chi sottrae tempo al proprio figlio da 5 anni per dedicarlo alla propria passione sportiva, ai propri affetti e soprattutto, anche dal punto di vista economico, perché vi assicuro che il calcio lo fa solamente la passione dei presidenti per cui io vi posso dire che noi il 16 Febbraio pagheremo 300.000€ fra stipendi e contributi... 300.000€, e domenica scorsa forse abbiamo incassato in maniera appena sufficiente per pagare le spese dello stadio per cui in realtà è veramente un’impresa difficile. Non riusciamo ad arrivare al risultato che mi aspettavo perché onestamente io dico... ecco quando trovo solo ingiusta la critica di dire che abbiamo fatto male perché non abbiamo speso, ma è l’anno che spendiamo di più, abbiamo speso male? Eh sì, forse sì e mi assumo la responsabilità però non mi dite che non abbiamo speso perché abbiamo speso tanto è l’anno che forse abbiamo speso di più, non avevamo mai avuto tanti giocatori che guadagnano più di 50.000€ come quest’anno, anzi direi più di 60 e più di 70 per cui stiamo parlando di giocatori che costano cifre importanti che non hanno reso come ci aspettavamo. Per quali motivi? Tanti motivi, tanti motivi, perché la partita di domenica è la dimostrazione di come ci sono stagioni in cui va tutto bene, stagioni in cui va tutto male. Noi siamo in una stagione in cui va tutto male, dove tu controlli anche la partita e poi prendi quattro gol e sembra inspiegabile come tu possa aver preso quattro gol però l’hai presi e gli avversari forse non si chiedono anche loro come hanno fatto a fare quattro gol senza aver mai tirato in porta. Però li hanno fatti e allora quando ci sono questi momenti bisogna fare il doppio dello sforzo, il doppio del sacrificio, il doppio della tranquillità, il doppio dell’impegno. Qualcuno aveva frainteso il mio discorso il discorso che ho fatto dopo la partita con l’Avellino. Lo ribadisco il mio mandato è a disposizione, le mie quote sono a disposizione, io non sarò mai un ostacolo, mai un limite a questa città a questi colori per cui chiunque arrivi con buona volontà e con serietà, non con le chiacchiere, è tutto a disposizione".
Portare a termine la "missione". Il patron continua: "Adesso serve portare a termine la stagione io lo farò con l’impegno di chi ha sempre mantenuto gli impegni in vita sua, lo manterrà anche quest’anno fino all’ultimo giorno e ne è la dimostrazione che il 16 Febbraio pagheremo 300.000 € quindi, qua non è scappato nessuno anzi, tutt’altro, questo non vuol dire che non ho preso atto e che non mi ha amareggiato moltissimo quello che ho sentito perché, ripeto, si può criticare il risultato sportivo per l’amor di Dio, però bisognerebbe anche capire chi profonde impegno, soldi, affetto tutti i giorni e non è bello sentirsi dire quello che mi sono sentito dire, poi c’è forse qualcuno che gode più nel vedermi perdere e quindi di conseguenza il Potenza piuttosto che... Allora credo che questi siano tifosi di serie b, in questo momento credo che tutti debbano fare il tifo per il Potenza poi, Caiata può essere crocifisso, accusato e infamato, non fa niente. Quindi, io stasera sono venuto in trasmissione per mettermi davanti alla squadra, davanti al mister, davanti ai giocatori... tirate su questo petto quello che volete tirare però aiutate la squadra, aiutate il mister a uscire da questa situazione".
La scintilla per rimanere anche la prossima stagione. "Qua non è un problema di scindibile ragazzi cioè io vi dico la verità, cioè 5 anni sono 5 anni e se mai nessuno e ha resistito per 5 anni vi assicuro che un motivo c’è non è solo un motivo economico è proprio un motivo di resistenza fisica cioè quello che voi siete addetti ai lavori per cui vivete le situazioni emozionali del Potenza per molte ore alla settimana, per i tifosi alcuni lo vivono per molte ore al giorno, altri per alcune ore alla settimana, altri una volta ogni due settimane, altri una volta ogni tre settimane e poi c’è il presidente che nel caso di specie non è un presidente professionista è un presidente, un tifoso prestato alla Presidenza per cui lo vive da 5 anni 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni su 365. Beh io in 5 anni sono invecchiato cinquant’anni ma è un dato vero basta guardare le foto, sono tutte rughe di pensieri e di gioia cioè io ho una faccia di pensieri e di gioia e non rimpiango niente, sono contento anche di tutti i soldi che ho speso, delle emozioni che ho regalato, delle emozioni che ho vissuto però, onestamente è difficile poi sapete bene che io vengo da un tipo di attività imprenditoriale che da due anni è alla frusta cioè, io vivo grosse difficoltà economiche anche sulle mie attività che ripartono e poi improvvisamente, come adesso, richiudono cioè noi, tutto il settore della ristorazione, di nuovo da due mesi in ginocchio perché anche se non siamo in lockdown è come se lo fossimo è un dato di fatto perché la gente non esce, ha paura, è timorosa quindi vi assicuro che è tutto molto complicato e quando la domenica dopo la partita non dormi per due o tre notti e dal venerdì non dormi per la partita di domenica dopo e io sono sempre stato uno che ha dormito poco però..."
La popolarità. Sembrerebbe essere in calo ma Caiata non se la prende più di tanto: "La popolarità è una cosa che se c’è o meno per me non è un problema. Non ho mai fatto scelte popolari, ho sempre tenuto fede a quello che sono io, costi quel che costi anzi, molto spesso ho fatto scelte impopolari perché molti vivono il Potenza solamente in funzione di se stessi cioè vuol dire che vivono il Potenza in funzione di quello che Potenza può dare loro e dato che questo presidente non ha mai permesso questi meccanismi è stato sempre impopolare. Però avendo vinto molto anche l’impopolarità è stata messa a tacere. Quando ha cominciato a vincere anzi a perdere come quest’anno è chiaro che si sono presi la vendetta tutti coloro che non avevano avuto lo spazio, la possibilità di fare quello che avrebbero voluto fare per il Potenza per cui io non ho mai fatto scelte popolari, ho sempre fatto scelte impopolari ma ho sempre fatto scelte di serietà e scelte di tutela della società e non delle persone. Avrei potuto farmi molti amici in più, molti nemici in meno e probabilmente saremmo già falliti un’altra volta. Ho deciso di fare diversamente, l’ho fatto per il bene della città. Non tornerei indietro, non farei diversamente perché non sono capace di farlo, non fa parte del mio stile, ho sempre guardato in faccia la realtà con grande serietà per cui poi la popolarità è molto relativa perché se essere popolare significa che ti stimano persone che tu non stimi non è che mi interessi molto. Mi interessa la stima delle persone che stimo. La serietà la riconoscono le persone, la riconoscono in tanti e quindi devo dire che anche in questo momento in cui forse sono meno popolare vi assicuro che ho il sostegno, l’aiuto e il supporto e le dichiarazioni di stima di tantissima gente. È vero che una voce cattiva fa mille volte più rumore di una voce buona e quindi... anzi diciamo una voce cattiva fa rumore come 1000 voci buone perché le voci buone sono silenziose, sono quelle che sono dedite al fare non al criticare perché chi sa fa, chi non sa critica e quindi..."
La "cultura della sconfitta" in una città triste e sorda alle sollecitazioni anche sportive. "Poi -continua il presidente- ripeto noi abbiamo un problema sicuramente culturale con la sconfitta. Noi non siamo capaci di gestire la sconfitta, la viviamo proprio come un dramma, come una macchia, come un’offesa, come un neo e quindi diventa veramente pesante saperla gestire, saperci convivere quindi, è chiaro che questo pesa ulteriormente sulle spalle di chi come me sente anche il peso proprio di un sorriso della comunità. Noi viviamo in una comunità oggettivamente triste perché Potenza una città che si è intristita oltremodo, non ci sono occasioni di aggregazione, anche lo struscio di via Pretoria che era l’unico nostro svago vero per anni è sparito. Domenica scorsa è stata una giornata di sole, all’una in via Pretoria, in piazza Prefettura non c’era nemmeno una persona, non ci sono svaghi in altri luoghi e quindi è chiaro che la città si intristisce ancora di più. Vedere vincere una partita come con il Foggia regala un sorriso a tutta la comunità io avrei voluto regalarmi tanti sorrisi, come li ho regalati forse anche di più e spero che ci possa essere poi in futuro qualcuno che ne sappia dare perché la nostra comunità ha molto bisogno di questo e il Potenza è un patrimonio che va tutelato e purtroppo non entra nella testa di nessuno questo, tranne questi volontari dell’Associazione che io ringrazio perché veramente altrimenti quest’anno non ci saremmo neanche iscritti perché io avrei lasciato l’anno scorso ma non c’è veramente nessuno, cioè c'è proprio disattenzione.
L'impiantistica che... non c'è e il "valore" di quello che muove il Potenza . "Noi sono quattro anni che chiediamo attenzione per l’impiantistica sportiva e ora non voglio fare polemica ma riferisco fatti oggettivi. Noi la prima parte dell’anno siamo dovuti allenare con 5 squadre al Viviani, il risultato che Viviani è peggiorato e abbiamo avuto 17 infortuni. Se lo dico, la gente dice che sono scuse. Non sono scuse perché abbiamo il supporto tecnico di quello che io vi dico. Da dicembre abbiamo smesso di fare allenare le squadre al Viviani e non abbiamo avuto più nessun infortunio perché le condizioni del campo sono migliorate ma questo significa che Falasca col settore giovanile si fa carico di 100 € l’ora alla Figc, 100 € l’ora moltiplicate per 5 squadre per 5 allenamenti settimanali e fatevi un po' i conti. Noi io sono 5 anni che chiedo di avere a disposizione un campo per il settore giovanile e quindi è chiaro che malgrado tutto questo noi siamo andati avanti per 5 anni, però in 5 anni non è cambiato niente. Quando siamo arrivati abbiamo trovato questa situazione e ce ne andiamo e lasceremo la stessa situazione: nessun campo d’allenamento, nessuna palestra, c’è il nulla cosmico. Domenica siamo stati a Francavilla avete visto lo stadio, un gioiellino e noi invece continuiamo a stare in condizioni... Il Potenza crea un indotto, un patrimonio, un indotto economico di cui non si capisce l’importanza. Prendiamo i giocatori che vengono da fuori 30 appartamenti, ristoranti, ritiri, alberghi, benzina, negozi, perché poi è tutta gente che guadagna 5-6-7.000 € al mese, io a Potenza non so quanta gente guadagna queste cifre e quindi anche la capacità di spesa con queste cifre e le squadre, i tifosi che arrivano la domenica, ristoranti che si riempiono però purtroppo... non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire".
Autore: Redazione 3 TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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