Tutti in tribunale. Sono giorni delicati per il nostro calcio, che prova a trovare una soluzione per concludere i campionati e provare dunque ad emettere i verdetti necessari per pensare poi alla nuova stagione. L'emergenza Coronavirus, però, sta complicando i piani dei club che pensavano di poter tornare in campo il 3 maggio, data già bocciata dal ministro dello Sport Spadafora: ""Irrealistico pensare di riprendere il 3 maggio" ha dichiarato, con la pronta replica del presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino: “Non è il momento di fare polemiche e demagogia”.

A chiudere il cerchio le parole del presidente dell'Associazione Calciatori Damiano Tommasi: "Prendiamo atto che la stagione potrebbe essere finita". Ma cosa accadrebbe se il campionato dovesse finire così, andando a cristallizzare la classifica attuale? Difficile pensare all'assegnazione del titolo, anche se Gabriele Gravina, presidente Figc, ha già dichiarato che lo scudetto verrà comunque assegnato. Altra questione apertissima, quella delle retrocessioni e delle promozioni, con un Benevento che teme di veder sfumare una promozione che di fatto aveva conquistato sul campo. A tal proposito Pippo Inzaghi, tecnico dei sanniti è stato chiaro: "Bisogna finire i campionati, anche giocando ad agosto". 

Sulla Serie A a 22 squadra tassativo il 'no' di Gravina. Dunque, il calcio si prepari poi ad un vero e proprio caos fatto di ricordi in tribunale, appelli al Tar ed una serie di eventi che andrebbero a complicare una situazione già complicata. Difficile pensare che, ad esempio, il Benevento possa accettare senza fiatare l'eventuale decisione di rendere nulla la stagione. Tempi duri e scelte coraggiose da prendere: il prima possibile.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 30 marzo 2020 alle 19:12 / Fonte: tuttonapoli.net
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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