L'Italia ha subìto sulla propria pelle l'effetto devastante del Cornonavirus, il mondo ancora lo sta soffrendo e, forse, parlare di calcio, anzi di fare calcio, senza la certezza dell'individuazione degli incassi è problematico. Bisogna trovare alternative, inventarsi la gestione e l'idea di strutture che affianchino uno stadio e di proprietà della società che faccia anche calcio è una delle poche strade da percorrere. Anche perché sarebbe difficile capire, ai tempi attuali, il perché si dovrebbe investire nello sport. Quindi, fare calcio è veramente complesso, come fare impresa e solo l'unione di più elementi o la discesa in campo di grandi gruppi dalle risorse rilevanti può permettere di dare linfa a settori in crisi. Certo l'unione fa la forza, ma ci vuole volontà e libertà d'azione.

In Basilicata siamo ancora, per certi versi, all'Età Feudale, dove il signorotto di turno decide e governa a proprio piacimento i suoi confini. Individuare i Signorotti della regione non è un gioco facile, anche perché tutti sanno e nessuno dice o, forse, sono solo invenzioni narrative. Possiamo pensare alla storia di Potenza come una trasposizione simbolica dei Promessi Sposi del grande Manzoni. Non è da oggi che la politica, alcuna parte dell'imprenditoria, alcune "entità" indirettamente o direttamente influiscono sulla vita del capoluogo di regione. Ad esempio, se qualcosa viene assegnata alla città si trova subito contro i feudatari vicini, che con più o meno ardore provano a mettere i bastoni tra le ruote. Chiaramente, ci sono anche le milizie traditrici o ribelli, pronte a spalancare le porte alle armate avversarie.

Poi, ci sono gli intrighi e le ingerenze di "entità" più o meno potenti e questo potrebbe implicare che degli "affari" visti come in dirittura d'arrivo, all'ultimo secondo, vengano "deviati" e, a volte, fatti tornare alla base di partenza. Insomma, una sorta di "..questo matrimonio non s'ha da fare né domani, né mai!", con i "bravi" della situazione, emissari del don Rodrigo di turno che tentano di convincere alcune parti che è meglio rifiutarsi di celebrare il matrimonio.
Questa è solo una storia inventata per ragazzi cresciuti e come tale va interpretata, non c'è nessun don Rodrigo, nessun don Abbondio, nessun "lato oscuro" ma qualche domanda, così tra un gelato e l'altro, ce la dovremmo porre un po' tutti...

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 02 agosto 2020 alle 21:03
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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