Si ferma ai calci di rigore il cammino della Ternana, al termine di una gara intensa e giocata con personalità su un campo difficile. Nel post partita, il tecnico analizza la prestazione, difende il lavoro della squadra e guarda al futuro con fiducia.

Sull’andamento complessivo della gara, il mister chiarisce:
«Non credo che si sia spenta la luce. Fare una partita di 120 minuti come i primi 70-80 non è semplice. Io credo che la squadra vada analizzata per quello che ha fatto e io posso essere solo orgoglioso dei ragazzi che sono venuti qua, su un campo dove non si perde da più di un anno, con pioggia e condizioni particolari».

Sulla risposta del gruppo e sull’adattamento tattico, l’allenatore sottolinea:
«Abbiamo cambiato qualcosa tatticamente in due giorni e sono stati bravissimi. Hanno recepito e hanno giocato come se questo modulo lo avessero fatto da tanto tempo. Vuol dire che è una squadra che è dentro, con la testa e con la volontà».

Sulla delusione per la mancata finale e sul significato dell’eliminazione, il tecnico spiega:
«Il dispiacere è non andarsi a giocare una finale, ma questa la voglio vedere in modo diverso. Abbiamo perso una finale di Serie B ai rigori dominando andata e ritorno, oggi abbiamo perso un’altra semifinale ai rigori dominando qui. Vuol dire che forse c’è un disegno un po’ più bello più avanti, magari a maggio o a giugno».

Sugli obiettivi stagionali e sulle prospettive, il mister aggiunge:
«Se siamo questi non riusciamo ad avvicinarci alle prime due o tre, però il quarto posto è lì. Ed è una posizione che più o meno ti dà lo stesso obiettivo della Coppa Italia, un obiettivo che il 14 luglio non potevamo nemmeno sognare. Oggi ho avuto la percezione di poter essere una mina vagante a maggio».

Sull’analisi tra andata e ritorno, l’allenatore evidenzia:
«Il vero rammarico è la partita d’andata, perché oggi dovevi vincere e hai vinto. I rigori poi sono un discorso a parte. Anche all’andata, prima del loro gol, c’è stato un salvataggio sulla riga e un palo. Chi va in vantaggio vince, ma non è che non abbiamo avuto occasioni. Oggi voglio andare via con la delusione, ma anche con la positività di avere una squadra che può darmi grandi soddisfazioni».

Sulla prestazione offensiva e sulla qualità del gioco, il tecnico analizza:
«Arrivavamo benissimo negli ultimi 15 metri e poi ci mancava l’attacco alla porta, riempire l’area. Anche il vento non ci aiutava sull’ultimo passaggio e sui cross. Però la squadra ha fatto un primo tempo straordinario, con personalità, giocando a calcio nonostante tutte le difficoltà».

Sul lavoro tattico e sulla solidità difensiva, il mister ribadisce:
«Alla mole della squadra, al gioco, alle preventive e al non concedere niente posso fare solo i complimenti. Abbiamo provato questo modulo in due mezzi allenamenti e quando c’è una risposta così vuol dire che il gruppo è forte, che ascolta e recepisce».

Su Majer e sulle scelte di mercato, l’allenatore conclude:
«Majer è al 50-60%. Negli ultimi tre o quattro mesi ha giocato pochissimo, si allenava in Slovenia senza toccare palla. Lo abbiamo scelto per l’uomo e per il calciatore, ma soprattutto perché era quel giocatore che permetteva agli altri di giocare come stasera. Faccio i complimenti alla proprietà e al direttore Foresti, perché portare Majer qui a gennaio è stato un lavoro eccezionale».

Sezione: Le avversarie / Data: Mer 28 gennaio 2026 alle 22:48 / Fonte: ternana calcio
Autore: Marco Laguardia
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