La prima sconfitta stagionale del Potenza arriva all’Arechi al termine di una gara ricca di episodi, errori e occasioni. Un 4-2 che premia la Salernitana, ma che secondo mister Tisci non cancella quanto di buono fatto dalla sua squadra nelle prime giornate. Nel post partita, il tecnico rossoblù ha difeso soprattutto l'atteggiamento dei suoi giocatori, respingendo la definizione di “blackout” per spiegare le difficoltà incontrate nella prima parte della gara.
«Non è blackout, è bravura degli avversari», ha sottolineato Tisci. «Se avessimo preso il gol in altre partite magari si sarebbe parlato di blackout. Oggi abbiamo trovato una squadra che ha qualità importanti e che nei nostri errori è stata brava a capitalizzare».

L'approccio iniziale e i tanti errori
Il Potenza ha pagato soprattutto un avvio complicato. I rossoblù sono apparsi meno compatti rispetto alle precedenti uscite e hanno concesso troppo a una Salernitana capace di sfruttare quasi ogni indecisione.
Tisci, però, ha voluto separare gli errori della propria squadra dai meriti degli avversari: «Qualcosina noi sicuramente abbiamo sbagliato nella fase di non possesso contro giocatori che hanno qualità importanti. Bisogna cercare di limitare il più possibile certi tipi di giocatori. Loro sono stati bravi».
Il tecnico ha comunque evidenziato la reazione del Potenza, soprattutto sul piano offensivo. «Il paradosso è che in fase offensiva abbiamo giocato una grande partita, perché abbiamo fatto oltre dieci occasioni».
Ed è proprio questo l'aspetto che Tisci vuole portare con sé dall'Arechi: la capacità di non arrendersi anche quando la partita sembra mettersi male. «Fino al 3-2 la partita era aperta», ha spiegato. «La mia squadra ha lottato fino alla fine, ci ha provato e ha dimostrato di essere viva».

«Tre gol subiti su 30 corner? Continuiamo a lavorarci»
Un altro tema affrontato in conferenza stampa è stato quello delle palle inattive. Il Potenza ha incassato ancora una rete sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma Tisci invita a leggere il dato complessivo e non il singolo episodio.
«Sapete quanti calci d'angolo abbiamo subito dall'inizio? Trenta. Su trenta calci d'angolo subiti, tre gol per me non sono tanti».
Il tecnico ha ricordato anche che il Potenza ha saputo segnare su situazioni analoghe: «Anche noi abbiamo fatto gol a Cosenza su palla inattiva e anche a Casarano».
Nessuna sottovalutazione del problema, dunque, ma nemmeno allarmismi: «È chiaro che mi fa male e mi dispiace. Su questo continuiamo a lavorare».

Il cambio di Selleri era già programmato
Tisci ha poi chiarito anche la sostituzione di Selleri, effettuata subito dopo il suo gol. Una scelta che non era legata alla prestazione del giocatore, ma a un piano già stabilito. «Il cambio era già stato deciso prima dell'azione. Avevo bisogno di mettere gente fresca e di fare tre cambi per dare una svolta anche fisica alla gara».
Il tecnico ha spiegato di aver valutato persino alcune sostituzioni all'intervallo, senza però voler dare l'impressione di una bocciatura: «Non erano nessuno da bocciare. Ho detto: ripartiamo bene e poi farò i cambi per dare una svolta anche fisica alla gara». L'ingresso di Jacopo Murano, dunque, rientrava nella necessità di aumentare le energie offensive. «È un giocatore che è entrato fresco e ci poteva dare qualcosa in più davanti».

Il gol annullato a Petrungaro e la rabbia finale
Nella sua analisi Tisci ha dedicato spazio anche all'episodio del gol annullato a Petrungaro, che avrebbe potuto riaprire ulteriormente la sfida. «Secondo me le decisioni arbitrali hanno condizionato il finale di gara», ha affermato il tecnico rossoblù, sottolineando in particolare l'utilizzo della nuova telecamera posizionata all'altezza dei 16 metri.
«Quest'anno è stata aggiunta una telecamera ai 16 metri, hanno fatto bene i vertici a farlo, ma deve essere utilizzata. Dalla telecamera dei 16 metri la palla è entrata». Un episodio che ha contribuito ad aumentare la tensione nel finale e che ha portato anche all'espulsione. Su questo punto, però, Tisci non cerca alibi: «Lì ci siamo anche nervositi, è arrivata anche l'espulsione, che non deve accadere. La colpa deve essere nostra».

«Non è tutto da buttare»
La sconfitta di Salerno rappresenta quindi un primo campanello d'allarme, ma non una bocciatura del percorso intrapreso dal Potenza. «Gli spunti ci sono su dove migliorare, ma non vedo una partita dove è tutto da buttare», ha concluso Tisci.
La Salernitana ha meritato il successo, secondo il tecnico rossoblù, ma il Potenza può ripartire dalla reazione mostrata dopo un avvio difficile. «Sapevamo che era una squadra difficile da affrontare e lo ha dimostrato nei singoli e nelle giocate. Torniamo a casa con una sconfitta, ma ci sono comunque degli spunti che mi serviranno per il futuro».
Una serata amara, dunque, ma con una convinzione precisa: il Potenza deve continuare sulla strada intrapresa, correggendo gli errori senza perdere quella capacità di reagire che, anche all'Arechi, gli ha permesso di restare in partita fino alla fine.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 00:03 / Fonte: Potenza Calcio
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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