Parole sincere, dure ma cariche di responsabilità e voglia di riscatto. Dopo la pesante sconfitta dell’andata, il centrocampista del Campobasso Antonio Gala non cerca alibi e prova a scuotere l’ambiente rossoblù in vista della sfida di ritorno contro il Potenza.

«Fa malissimo, non ci sono parole, ma ci sono ancora 90 minuti e nel calcio può accadere di tutto», ha dichiarato Gala, analizzando con lucidità la prova della sua squadra. «Forse siamo stati troppo frenetici per la voglia di vincere e anch’io riconosco le mie colpe. Parlare di uno 0-3 fa male, perché sinceramente non ho visto questo divario in campo, ma dobbiamo ingoiare il boccone amaro e ripartire».

Il centrocampista molisano ha poi richiamato il precedente della rimonta di Forlì, invitando il gruppo a credere ancora nella qualificazione: «Mercoledì si vedrà, abbiamo già rimontato a Forlì e a fine primo tempo nessuno ci avrebbe creduto. Ci meritiamo una grande partita, al di là del risultato».

Nel suo intervento emerge soprattutto l’aspetto umano e caratteriale dello spogliatoio del Campobasso: «Siamo uomini prima che calciatori, vogliamo difendere il nostro orgoglio. La speranza è l’ultima a morire: giochiamo a calcio, non siamo mica in guerra. Dobbiamo andare lì con il giusto atteggiamento e prenderci quello che verrà».

Gala riconosce anche i meriti del Potenza e gli errori commessi dalla propria squadra: «Ci aspettavamo un Potenza così forte, ma probabilmente ci eravamo convinti di poter vincere e l’esserci sbilanciati ci ha fatto male».

Infine, un messaggio forte al gruppo in vista del ritorno: «Tutti vorranno fare una grande partita, nessuno mollerà niente. Sono alla mia terza stagione in Serie C, ma non ho mai trovato uomini del genere in questo spogliatoio».

Sezione: Le avversarie / Data: Lun 11 maggio 2026 alle 18:36 / Fonte: TuttoC
Autore: Marco Laguardia
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