La lettera del presidente Domenico Pepe ai tifosi dopo l'amara retrocessione del Ferrandina che lascia a distanza di un anno la Serie D e torna in Eccellenza.
Cari tifosi,
ieri è terminata un’avventura iniziata benissimo ma conclusa - purtroppo - come mai avremmo voluto. Sicuramente abbiamo commesso degli errori ma, come dicono i saggi, "solo chi fa può sbagliare". Oggi c’è delusione, ed è normale che sia così, ma non deve cancellare ciò che è stato piantato: esperienza, crescita e consapevolezza.
Dopo anni di programmazione, nella scorsa stagione sportiva siamo riusciti a raggiungere una promozione in quarta serie contro ogni pronostico, affidandoci al nostro modo di fare calcio, senza grandi proclami e con una gestione oculata dei costi, con budget sempre più bassi rispetto a tutti. Anche in Serie D abbiamo provato a mantenere gli stessi principi, consapevoli che non sarebbe stato facile, ma determinati a giocare le nostre carte.
Ci siamo fatti conoscere e apprezzare per tutto il campionato, senza sfigurare nei confronti di nessuno, raccogliendo complimenti e considerazione da parte di società più blasonate. Le testimonianze di vicinanza che ci sono giunte in questi giorni ne sono la prova e rappresentano una base importante da cui ripartire. Possiamo recriminare molto con noi stessi e anche con il sistema contro cui ci siamo scontrati: non nascondiamo un po’ di rammarico per la mancanza di equità che talvolta abbiamo ravvisato. Probabilmente, se alcuni episodi non ci avessero palesemente sfavorito, staremmo raccontando un'altra storia. Ma fa parte del gioco, e faremo tesoro delle difficoltà per costruire un futuro più solido.
Avremmo voluto regalare un sogno più lungo alla nostra comunità; non ci siamo riusciti, ma è stata comunque un'avventura che ha lasciato dentro di noi e nella nostra gente una sensazione meravigliosa. Abbiamo portato il calore della nostra gente in piazze importanti e conosciute, come nell’ultima gara allo Zaccheria di Foggia. Eravamo in tanti: questo è il segnale che probabilmente qualcosa di buono si è provato a fare e che esiste un senso di appartenenza forte su cui continuare a lavorare.
Ferrandina merita una categoria importante come la Serie D e questa società lavorerà per riconquistarla quanto prima, con ancora più forza. Per questo - così come ha sempre fatto - apre le porte a chiunque possa e voglia contribuire seriamente a raggiungere gli obiettivi ed è disposta a mettere in discussione tutto e tutti, se necessario, pur di realizzarlo.
Un ringraziamento enorme va agli sponsor e ai partner, senza i quali questa avventura non sarebbe stata possibile. Un grazie speciale alla dirigenza, ai due allenatori, allo staff tecnico e a chi ha lavorato incessantemente e con professionalità, anche dietro le quinte, per dimostrare di essere degni di questa categoria. Grazie all’amministrazione comunale, che continua a credere in questo progetto. E a voi, cari tifosi, va il mio grazie più sincero, perché anche nei momenti più difficili non avete mai fatto mancare il vostro sostegno. Siete stati il nostro 12° uomo, in particolare i ragazzi dell’Armata Aragonese, che ci hanno seguito e motivato fino alla fine facendo tanti sacrifici. Siete l’orgoglio del calcio ferrandinese!
I fatti parlano, le chiacchiere volano.
Si sbaglia e si cade, ma si può anche scegliere come rialzarsi. E noi sappiamo da dove ripartire.
Domenico Pepe
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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