Occhi ed orecchi puntati verso il Consiglio Federale della FIGC che si terrà lunedi 8 giugno alle ore 12. Il mondo del calcio italiano attende di conoscere regole e format che dovranno portare a compimento la stagione sportiva 2019-2020. Una decisione che dovrebbe trovare le formule per accontentare tutti, dalla Serie A alla Serie C.

Ma è proprio in terza serie che la formula che dovrebbe decretare il proseguimento della stagione attraverso i play off ed i play out dovrà contenere qualcosa di magico, anzi, servirebbe davvero una formula magica. La Serie C è quella che presenta diverse criticità oltre all’aspetto economico per l’accollo del protocollo sanitario, forse in parte alleggerito dal contributo in arrivo con poco più di 83 mila euro a società grazie al Fondo di Sostegno della Federcalcio che destinerà  5 milioni di euro alla Serie C, anche se dovrebbe servire comunque ad integrare la Cassa Integrazione per chi è al minimo di stipendio.

E sempre restando in tema di protocollo sanitario c’è già qualche club del nord che lamenta l’introvabilità dei tamponi.

Ma sono diversi i nodi da sciogliere. In nessuno dei tre gironi c’è la certezza matematica né nelle promozioni né nelle retrocessioni.  Analizziamo l’aspetto play off e tutto ciò che si rende necessario definire tra 72 ore.

Capoliste promosse a Tavolino?

Il primo nodo da sciogliere è quello se decretare le promozioni delle tre capoliste a tavolino, in FIGC ci sono due correnti di pensiero, quella per le promozioni a tavolino e chi invece vorrebbe inserirle nella griglia dei play off in una posizione privilegiata.

Monza prima nel girone A(con 16 punti di vantaggio sulla seconda, Carrarese a 11 giornate dal termine e con 33 punti a disposizione).

Vicenza prima nel girone B (con 6 punti di vantaggio sulla seconda, Reggiana ed 8 sulla terza, Carpi  con la differenza di 11 partite dal termine e con 33 punti a disposizione ma con il Carpi con una gara in meno).

Reggina prima nel girone C (con 9 punti di vantaggio sulla seconda, Bari a 8 giornate dal termine con 24 punti a disposizione). 

Ad eccezione del Monza che ha un vantaggio davvero considerevole Vicenza e Reggina sono alla portata delle inseguitrici. E non è un fatto soggettivo, come il calcio insegna nulla è dato per scontato finchè non sia avallato dalla matematica, ne sa qualcosa l’Alessandria che nel campionato 2016-2017 perse la promozione nelle ultime 7 giornate con 6 punti di vantaggio sulla seconda classificata. Ma volendo scomodare gli annali storici sull’imprevedibilità se risaliamo al campionato 1985-86 di Serie A la Roma buttò al vento uno scudetto alla penultima giornata di campionato con il Lecce già retrocesso in Serie B che passò all’olimpico per 3-2. Nulla è scontato, e se il calcio è bello lo è perché sa anche offrire quella buona dose di imprevedibilità.

Ai play off con quale criterio

Il format originale prevede l’accesso ai play off dalla seconda alla decima classificata più l’undicesima del girone della vincitrice della Coppa Italia di Serie C. Se la situazione è più limpida nel girone C dove tutte le squadre hanno giocato 30 partite e la classifica è ben delineata per l’accesso, la stessa cosa non si può dire per i gironi A e B con squadre che hanno partite in meno.

Partiamo dal Girone A dove il Novara ha una partita in meno e con 3 punti in più potrebbe piazzarsi al quinto posto e giocare il primo turno in casa oggi invece lo giocherebbe fuori. Una partita in meno anche per Como e Pro Patria che oggi sono fuori dai play off ma che con 3 punti in più una della due potrebbe accedere ai play off nel caso in cui la Juventus U23 vincesse la Coppa Italia, cosa che oggi invece andrebbe alla Pistoiese.

Nel girone B sono invece ben 5 le squadre che hanno una gara in meno e ad eccezione della Sambenedettese in cui 3 punti in più non gli migliorerebbero il piazzamento, è diverso invece per il Carpi che potrebbe piazzarsi al secondo posto, cosi come Padova, Ferlpisalò e Piacenza potrebbero migliorare la situazione avvantaggiandosi  giocando la prima gara in casa.

Per risolvere questi rebus la FIGC ha intenzione di affidarsi ad un algoritmo, che avrebbe avuto un senso in caso fosse stato elaborato prima dell’inizio dei campionato ma che così va a premiare senza che di fatto ci sia nulla di meritato a livello calcistico mentre i più maliziati potrebbero pensare che sia stato costruito per avvantaggiare questo o quell’altro club dopo il tanto discusso merito sportivo della media punti. Un algoritmo che in Serie A i club bocciano senza mezzi termini.

Le penalizzazioni

Non dovrebbero esserci dubbi per le penalizzazioni che vanno inflette a Catania e Siena per il mancato pagamento degli stipendi di gennaio-febbraio. Per il Catania la situazione non muterebbe ma per il Siena si (che comunque è tra gli 8 club in standby) visto che scivolerebbe all’ottavo posto con la conseguenza che dovrebbe giocare fuori anziché dentro la prima gara. Ma queste penalizzazioni saranno inflitte prima dell’inizio dei play off altrimenti è inequivocabile che ai senesi si offrirebbe un grande vantaggio!

Il Format in caso di autoesclusione

Non  è solo una questione di alleggerimento con una formula slim con gare di sola andata ma dal momento che si è parlato di partecipazione volontaria ai play off per le squadre che ne hanno diritto tra le prime 10 di ogni girone tocca fare chiarezza. Ad oggi ad esclusione di Monza, Vicenza e Reggina sono circa 20 le società che hanno aderito le altre 8 aspettano ulteriori novità dall’esito del Consiglio Federale, tra cui il Catania con alla prese la crisi societaria ma soprattutto l’Arezzo che ufficialmente si è tirato fuori dalla lotta ed aspetta di capire se avrà conseguenze.

Una volta fatta chiarezza sulla possibilità di autoscludersi il Consiglio Federale dovrà indicare in che maniera verranno stilati i criteri del format che ad oggi prevede diverse fasi, prima a gironi e poi nazionali. Nel girone C la partecipazione è pressoché completa ad eccezione del Catania, ma se nella peggiore delle ipotesi in uno dei due gironi A o B dovesse esserci un default di 2 o più squadre il girone C sarebbe penalizzato in quanto dovrà disputare un turno in più (cosa inammissibile!!!) come si regolerà il Consiglio Federale? Fara i play off su scala nazionale con gare secche in campo neutro?

Ordine e regole chiare e precise a questo è chiamato il Consiglio Federale di lunedi, ne va della credibilità di tutto il movimento calcistico italiano e non è escluso che si possa ricorrere al criterio della certezza aritmetica bocciando promozioni e retrocessioni laddove non ci sia, che in buona sostanza è quello che chiedono i club di Serie A che in caso di ulteriore stop non venga assegnato lo scudetto e bloccate le retrocessioni. Inevitabilmente si dovrebbe mettere mano alle riforme. Buon lavoro caro Consiglio Federale!

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 07 giugno 2020 alle 00:01 / Fonte: catanzarosport24.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print