Il posto fisso non esiste. Non esisteva all’epoca, figuriamoci oggi. Anno 2019, con rose che sono il doppio rispetto a trent’anni fa. Che la musica fosse cambiata, Giuseppe Raffaele a Potenza lo ha fatto capire fin dal primo momento.L'allenatore del Potenza sa far ruotare i suoi uomini nella maniera più giusta e congrua e anche a Catanzaro il trainer siculo dei rosso-blù ha schierato una squadra non scontata,quadrata,ben messa in campo,e con il modulo 3-4-3  a farla da padrone.Raffaele ha decisamente un altro metodo. E non lo ha mai nascosto. Per lui, uno dei punti di forza del Potenza è la omogeneità della rosa. Ci sono tanti ottimi giocatori nel Potenza ma nessuno è intoccabile.E il discorso vale per ogni ruolo con i lucani che hanno tanti giocatori forti, e quest’anno anche una rosa ancora più ricca e variegata.Raffaele ha sempre considerato la diversità un arricchimento. Gli spogliatoi non hanno mai spaventato il leader calmo, anche perché non è nella sua natura avere un approccio o un atteggiamento contrappositivo. Alla percussione ha da sempre favorito la persuasione. E i calciatori lo hanno sempre ricambiato con dedizione, impegno oltre che affetto. In cambio, però, non c’è mai stato il posto fisso in squadra.Raffaele, nel corso della sua carriera, ha sempre considerato un pre-requisito l’accettazione da parte dei calciatori delle decisioni dell’allenatore.Ma la predilezione per la persuasione non vuol dire che il tecnico non sappia utilizzare la percussione. Sarà anche calmo, ma conosce benissimo i metodi e la tensione necessaria per farsi rispettare e far comprendere l’importanza del gruppo.La strada è tracciata e indietro non si torna...il Potenza viaggia da capolista con il vento in poppa grazie al suo stratega che di certo anche domani contro la Cavese potrebbe mettere in campo una squadra "diversa".

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 22 ottobre 2019 alle 21:35
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
Vedi letture
Print