Due punti separano il Crotone e il Potenza nella sfida in programma domani allo stadio Ezio Scida alle 17:30. Una partita cruciale per entrambe le squadre, con l’obiettivo di vincere e consolidare il proprio posto nella zona play-off. I rossoblù guidano con 31 punti, mentre il Potenza, allenato dall’ex Pietro De Giorgio, segue a 29. Entrambe arrivano al match dopo due vittorie consecutive. Una partita diversa, con l’assenza del tifo organizzato per protesta: il Crotone si trova in un momento in cui ha bisogno dei suoi tifosi e del suo pubblico.

Il tecnico Emilio Longo ha analizzato a fondo la situazione: “Sì, dovrò cambiare per esigenze, Zunno squalificato, Cargnelutti va via. Mi auguro che chi prenderà il posto dei ragazzi faccia quello che è stato fatto lunedì sera. Ci potrebbero essere anche altri cambi rispetto al sistema di gioco, perché la squadra ha alzato molto l’attenzione sulle novità. Voglio cercare di essere meno prevedibile e non dare certezze all’avversario. Nessuno questa settimana ha lavorato con la certezza del posto in squadra e credo che questo debba essere il motivo dominante fino alla fine del campionato: tutti devono meritarsi il campo con la partita e con l’allenamento settimanale”.

Sul Potenza: “Mi aspetto una squadra veloce, dinamica, con qualità tecniche e fisiche elevate, che sa acquisire bene gli spazi e ha volontà di dominare la partita. Dobbiamo fare una partita di intelligenza tattica, gestire gli spazi e non scoprirci, portando molte persone sopra quando serve, senza lasciare buchi. Sarà una partita con un alto coefficiente di difficoltà, ma anche interessante per valutare la maturità della squadra”.

Riguardo al modulo e agli aggiustamenti tattici: “Abbiamo l’idea di portare avanti diverse possibilità, come il 3-5-2, su cui abbiamo lavorato questa settimana. Non voglio dare riferimenti chiari neanche ai miei calciatori: l’identità della squadra deve restare limpida, ma flessibile. Se il cambio tecnico o tattico porta vantaggi, li sfrutteremo. Abbiamo lavorato sulle catene e sulla capacità di adattarsi alle diverse fasi di gioco, sia offensiva sia difensiva”.

Sul calciomercato: “Non sto lavorando sui nomi, ma sull’individuazione dei profili. Numericamente abbiamo bisogno di due difensori centrali senza dubbio, e probabilmente anche di un attaccante se qualcuno non fosse contento del minutaggio a disposizione. Giocando con tre centrocampisti, avere solo quattro giocatori in rosa non è facile da gestire. Nicolò Cocetta è un calciatore affidabile, che ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente. Ora serve completare il reparto per non avere difficoltà nelle rotazioni”.

Longo ha commentato anche la continuità della squadra: “Il discorso della continuità è fondamentale. Abbiamo lavorato sulla durezza, sulla capacità di dare di più e sulla concentrazione. La squadra ha alternato prestazioni importanti, come quella con il Cosenza, dimostrando il valore dei singoli e del collettivo. È necessario continuare su questa strada: fare una buona partita oggi non garantisce il posto domani, bisogna meritarselo sul campo e negli allenamenti”.

Sulla tifoseria e l’ambiente: “Giocare in un deserto senza pubblico non è semplice, ma il passo che possiamo fare come squadra è quello di rifare prestazioni come quella di Cosenza. Non esiste calcio senza tifosi, ma noi possiamo solo dare il massimo e sperare di riappacificare l’ambiente con prestazioni concrete. Chi indossa la maglia deve onorarla, lo scudetto è quello che conta e va difeso con orgoglio, indipendentemente dal colore della maglia. Domani, ad esempio, i ragazzi potrebbero indossare una maglia il cui colore lo saprò solo domani: per me ciò che conta è il simbolo sulla maglia, lo scudetto, e il modo in cui viene difeso in campo”.

Sulle differenze tra partite e moduli: “Lunedì sera abbiamo fatto un’impresa, vincendo un derby in trasferta su un campo in cui la squadra di casa non aveva mai perso. Anche con il cambio di modulo, l’atteggiamento sin dal primo minuto ha fatto la differenza. Ho visto una prestazione che ha visto tutti i ragazzi sopra la sufficienza. Alcuni hanno dato qualcosa in più, come Andrea Gallo, che ha riempito il centrocampo e partecipato sia alla fase offensiva sia al ripiegamento difensivo. Le fasce hanno funzionato meglio grazie a motivazione e interpretazioni diverse, e questa può spingere altri a dare di più”.

Longo evidenzia l’importanza dello spirito: “Dobbiamo portare avanti un spirito di competizione che spinga tutti a migliorarsi. La squadra sa che oggi non basta fare una buona partita: bisogna allenarsi meglio del compagno e meritarsi il campo. La prestazione con il Cosenza mi rende fiducioso, ma voglio vedere domani la stessa voglia e fame di vincere. Le catene lavoreranno nel 4-2-3-1, nel 3-5-2, adattandosi alle esigenze e alle prestazioni individuali”.

Sul bilancio delle partite perse: “In alcune partite abbiamo mostrato presunzione, non consapevolezza, e questo ci ha fatto perdere punti evitabili. Dobbiamo imparare dall’esperienza e accettare che si possa pareggiare, senza scomporsi, ma sempre cercando il massimo risultato. Bisogna ritrovare umiltà, compattezza e spirito di sacrificio in ogni partita, gestendo i momenti difficili senza perdere la concentrazione”.

Infine, Longo ribadisce l’approccio mentale: “Dobbiamo continuare a lavorare con intensità, intelligenza tattica, umiltà e spirito di squadra, portando a casa risultati concreti. La vittoria con il Cosenza è stata bellissima, ma non deve essere un punto di arrivo: serve replicare prestazioni di alto livello per riportare entusiasmo e compattezza in tutto l’ambiente rossoblù. Non importa quale maglia indossiamo, quello che conta è lo scudetto sulla maglia e l’orgoglio di difenderlo in campo”.
 

Sezione: Le avversarie / Data: Ven 23 gennaio 2026 alle 12:18 / Fonte: Danilo Ruberto - Ilrossoblu.it
Autore: Red TTP / Twitter: @tuttopotenza
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