La situazione sta diventando paradossale ed è meglio che si chiarisca a che gioco stiamo giocando per il bene di tutti perché il Potenza è un patrimonio della città ed il suo attuale valore è inestimabile a livello soprattutto sociale ed emozionale.

La Sbm ci aveva chiesto di non nominarli più perché loro che sono la punta dell'iceberg del "Gruppo Lauro" ci hanno spiegato che nulla c'entrano con il Potenza e con un loro interesse al sodalizio rosso-blù ed alla possibile costruzione di un nuovo stadio in città.

Oggi però ancora una volta il solito noto esponente del "Gruppo Lauro" si aggirava dalle parti della nostra casa comunale e ci chiediamo sempre il perché dato che chi è interessato al Potenza come prima cosa dovrebbe presentarsi dal presidente Caiata per capire come muoversi per una eventuale offerta e se soprattutto il club è in vendita.

La frequente presenza di un Lauro o di chi per lui in città ed in comune ci può anche far pensare che l'imprenditore o gli imprenditori in questione vengano spesso a Potenza per questioni che nulla c'entrano con il calcio ma come diceva Giulio Andreotti "a pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina."

Caiata da tempo immemore chiede chiarezza alle nostre istituzioni cittadine per capire come poter programmare il futuro calcistico del Potenza a livello strutturare "Viviani" compreso mentre Lauro o chi per lui sembra essere il benvenuto in città senza essersi ancora presentato e palesato ufficialmente alla piazza.

Ci attendiamo di certo nuove smentite ma ci piacerebbe sapere a che gioco stiamo giocando e almeno si abbia il buon gusto di scoprirle queste carte così il presidente Caiata può farsi ufficialmente un pari e dispari da dentro o fuori definitivo.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 20 aprile 2021 alle 23:08
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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